Magazine, 27 giugno 2018

Pet-therapy un sostegno alla medicina moderna

Quando il nostro fido diventa il Co-terapeuta

Questo tipo di terapia che può sembrare una innovazione o un’alternativa moderna alle cure mediche, in realtà era già impiegata a fine 1700 in Inghilterra. Veniva utilizzata soprattutto per stimolare l’autocontrollo nei soggetti con problematiche mentali.

La Pet therapy diventa una scienza a fine anni ’60 negli USA, dove “rinasce” con il nome di Animal Assisted Therapy. Da questo momento viene incrementato il suo utilizzo verso persone portatrici di handicap, depressi, bambini, anziani, persone con disturbi della personalità anche gravi, ed addirittura cardiopatici. Oggi è impiegata in strutture ospedaliere, centri psichiatrici, carceri e centri di recupero per tossicodipendenti.

Ma cosa è esattamente la Pet therapy?
La Pet therapy é una terapia che si basa sulla relazione uomo – animale, si tratta di un intervento di sostegno alle altre terapie. L’animale è un co-terapeuta che “da una zampa” al paziente ed alle figure di riferimento (medici, terapeuti psicologi ecc...). La relazione che si instaura tra animale e uomo stimola la persona a non isolarsi, a non cadere in depressioni, a gestire le emozioni ed incrementa la responsabilità.

Con chi viene particolarmente usata?

Bambini
Interagire con un animale stimola incondizionatamente nei più piccoli sentimenti di fiducia, reciprocità, e rispetto. (Interessante che negli adolescenti la Pet therapy è utilizzata proprio per lo stimolo di questi sentimenti per progetti di prevenzione al bullismo ed al superamento di traumi). Oltre a questo il bambino conosce e sviluppa la responsabilità, volendo prendersi cura dell’animale.

Anziani
È stato dimostrato nel 2009 dalla Human society of the United States che gli anziani che possiedono un animale domestico soffrono meno di solitudine, rimangono attivi, recuperano la voglia di fare e migliorano le condizioni psicofisiche.

 Persone disabili o con gravi patologie, problemi di handicap o affetti da sindromi
Queste persone ritrovano un equilibrio, riescono a ritrovare entusiasmo e motivazione nell’affrontare compiti e situazioni in modo "facile" e spontaneo. L’animale non giudica, non ci guarda in modo strano e rimane al nostro fianco. Il disagio scompare, la vivacità viene riscoperta ed aumentano le sensazioni benefiche.

Riabilitazioni di Tossicodipendenti
In questo campo sono utilizzati soprattutto per occupare la persona, stimolare la voglia di andare avanti e recuperare autostima. Prendersi cura di un animale ed interagire con lui aumenta la responsabilità dell’individuo che riacquista fiducia in se stesso ed accresce un dovere morale.

Quali animali vengono utilizzati?
Principalmente utilizzati sono cani, gatti, cavalli, pappagalli e conigli. Ad avere un ruolo di maggior rilievo è il cane, animale devoto, presente ed affettuoso. Questo animale che si è evoluto con l’uomo ha delle capacità in più rispetto agli altri. Essi infatti capiscono il linguaggio del nostro corpo (atteggiamenti fisici, espressioni) e attraverso l’olfatto percepiscono i nostri stati emotivi (per via delle nostre secrezioni ormonali), a dipendenza di come stiamo il cane risponde in modo automatico, volendo giocare, cercando le coccole o la nostra semplice presenza.

 
Interagire con qualcuno che non ci giudica, ci ascolta, ci fa ridere, abbassa le ansie e addirittura fa diminuire il battito cardiaco, offre la possibilità alla nostra persona di valutare se stessa e scoprirsi, senza restare sola e migliorandone lo stato di vita.

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