Svizzera, 25 agosto 2018

L'UDC in assemblea, plebiscitata l'autodeterminazione

Si tratta dell voto più importante dal 1992, secondo l'UDC oggi riunito con 400 delegati a Unterägeri (ZG): l'iniziativa per l'autodeterminazione, in votazione il prossimo 25 novembre.

L'iniziativa, fortemente contrastata dagli altri partiti partiti e dalle lobby dell'economia, richiede che la legge svizzera abbia la precedenza sul diritto internazionale. Una gerarchia che è stata annullata da una decisione del Tribunale Federale nel 2012, ha affermato il consigliere nazionale Gregor Rutz (ZH).

Si tratta della libertà di decidere senza essere limitati dai trattati internazionali, ha aggiunto Rutz. Il consigliere nazionale Roger Köppel (ZH) ha riassunto la questione come segue: "sì o no alla Svizzera".

La posta in gioco è molto alta, secondo Köppel. Ha sottolineato l'importanza vitale di vincere il voto, perché un "no" invierebbe un segnale disastroso a Bruxelles e Berna a un anno dalle elezioni federali.

Sono stati citati numerosi esempi di limitazioni straniere alle leggi svizzere, come l'espulsione di criminali stranieri, già fortemente limitata dall'Accordo di libera circolazione e che l'UE vorrebbe abolita del tutto.

Il consigliere nazionale Luzi Stamm (AG), da parte sua, ha sottolineato che anche per la sinistra la sovranità dovrebbe essere importante, come le questioni relative agli standard ecologici. In effetti, non è una questione di sinistra o di destra, ma di democrazia o non democrazia, ha aggiunto Gregor Rutz.

Si è poi passati ad altri temi, come le negoziazioni con l'UE sull'accordo Quadro. Il cambiamento di toni degli altri partiti nei confronti dell'UE delle scorse settimaneha soddisfatto il Presidente dell'UDC Albert Rösti, il quale ha citato le recenti dichiarazioni della ex consigliera federale Micheline Calmy-Rey, che ha affermato che si sarebbe opposta "a quella legge europea che regola tutti i rapporti tra la Svizzera e l'UE", e ha invitato l'ex ministra degli esteri e i presidenti degli altri partiti a aderire al comitato "UE-No" e a quello dell'iniziativa per l'autodeterminazione.

In verità, secondo Rösti, gli altri partiti fanno “un gioco villano” mostrandosi all'apparenza critici con l'UE in vista delle prossime elezioni ma senza alcuna intenzione di veramente opporsi a Bruxelles.

Nell'ultima parte dell'assemblea i delegati UDC hanno infine respinto le iniziative agricole, quella dei verdi su “alimenti etici” e quella sulla “sovranità alimentare”, citando una “eccessiva burocrazia”.


(Fonte: luzernerzeitung.ch)

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