Opinioni, 04 luglio 2026

Intervista di Giorgio Grandini a Silvia Sardone: “Chi viene in Europa deve accettare le nostre regole”"

Intervista di Giorgio Grandini a Silvia Sardone (classe 1982), laureata in Giurisprudenza all’Università di Milano. Europarlamentare dal 2019 per la Lega Salvini Premier, di cui è pure Vicesegretario Federale.

Onorevole Sardone, il 14 giugno gli svizzeri hanno risposto NO al referendum volto a limitare la popolazione a 10 mio di abitanti e … regolare così i futuri permessi al fabbisogno del Paese, secondo i dettami del diritto dell’Unione Europea. Cosa mi può dire in merito, considerando come in Italia (Nazione storicamente membro dell’UE) si percorra esattamente il processo inverso?

Il tema dei danni dell’immigrazione è lo stesso in Svizzera, in Italia, in Europa: basta con le porte aperte a chiunque, ma … immigrazione selezionata, sostenibile, compatibile con il territorio e la società. In Italia, per anni, i governi di sinistra hanno fatto l’esatto contrario, favorendo un’immigrazione clandestina senza freni. Il risultato? Più insicurezza, servizi sotto pressione, identità culturale messa a rischio. Bisogna ricominciare a difendere il proprio popolo. Chi viene qui (clandestinamente o no) deve rispettare le regole dello Stato e … condividerne i valori.
 

Che senso ha parlare ancora di “accoglienza umanitaria” e del principio della “legalità”?

Il confine è chiaro, anche se la sinistra fa finta di non vederlo. Chi fugge da guerre o persecuzioni ha diritto alla protezione e … noi lo riconosciamo! Ma ciò non può diventare il pretesto per aprire le porte a chiunque arrivi irregolarmente, spesso favoriti da trafficanti (senza scrupoli) di esseri umani. L’illegalità, invece, è quella che abbiamo subito prima dell’avvento di Matteo Salvini al Ministero degli Interni: sbarchi incontrollati, nessuna selezione … un sistema di accoglienza degenerato a business miliardario a spese dei contribuenti italiani. Le conseguenze le vivono i cittadini ogni giorno: più criminalità, servizi sotto pressione, quartieri trasformati in “ghetti”. Chi entra illegalmente va rimpatriato. Senza se e senza ma.
 

L’Europa – patria delle Rivoluzioni Francese e Bolscevica – rinuncia quindi a difendere i propri valori e … si inchina alla sharia (che impone le proprie leggi, in spregio alla legalità costituzionale)?

L’Europa ha costruito la propria civiltà su secoli di storia. La storia, il diritto e le libertà individuali sono valori non negoziabili. Eppure oggi assistiamo a qualcosa di inaccettabile. In alcuni quartieri delle nostre città la sharia viene applicata di fatto: le donne vengono discriminate, chi lascia l’Islam viene sottoposto a linciaggio. E … la sinistra tace, in nome di un “multiculturalismo ideologico”, che sacrifica i valori culturali sull’altare del politically correct e … nella convinzione di guadagnare i voti dei musulmani. Chi viene in Europa deve accettare le nostre regole, la nostra Costituzione e la nostra idea di libertà: non il contrario! La Lega dice NO all’islamizzazione dell’Europa: non per odio verso terzi, ma per Amore delle conquiste di civiltà che i nostri padri ci hanno lasciato.


I reati commessi dai cittadini di seconda generazione sono in forte aumento. Il leader inglese Nigel Farage ammette come sia giuridicamente impossibile rimpatriare chi ha acquisito una nuova nazionalità. Cosa suggerisce?

La Lega da tempo propone di togliere la cittadinanza o il permesso di soggiorno a chi commette reati gravi. Una proposta di buon senso che … genera un acceso (incredibile) dibattito e le reazioni isteriche che parlano di un fantomatico “razzismo”. La cittadinanza non è un regalo: contempla anche il rispetto di diritti e di doveri.
 

La storia europea è maestra e ci trasmette “inascoltati” eventi (Poitiers – 732; Battaglia di Belgrado – 1456; Reconquista Spagnola con la Liberazione di Granada – 1492; Lepanto – 1571 e Battaglia di Vienna – 1683). Quando e dove avverranno i prossimi “duelli”?

In realtà si assiste oggi a una strisciante islamizzazione dell’Europa: la cosiddetta Eurabia, di cui parlava già Oriana Fallaci. Il rischio serio è che la “sostituzione” avvenga in sordina sull’arco di decenni …! Ora, anche solo il segnalare il problema diventa motivo di accusa di razzismo e islamofobia. Continuo (e non mi stancherò mai) a ripetere che la dura opposizione al crescente islamismo rappresenta la sfida del prossimo futuro … ma in pochi hanno il coraggio di affermarlo.
 

***
Commento dell'autore: L’ottuso Governo svizzero (che “rimbambisce” i suoi cittadini grazie alle manipolazioni del TG di Stato) dovrebbe finalmente ammettere di aver preso un abbaglio e fare mea culpa … riconoscendo gli sforzi che uno dei principali Stati dell’Unione Europea (Italia) implementa per fermare l’immigrazione clandestina (irregolare).

Fonte
Giorgio Grandini

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