Otto su dieci. Sì, avete letto bene: nel 2024, l’80,5% dei richiedenti l’asilo provenienti dal Nordafrica è stato accusato di uno o più reati durante la procedura o dopo aver ricevuto una risposta negativa.
E non lo dice la Lega. Lo dice un’analisi interna della Segreteria di Stato della migrazione.
Come se non bastasse, il 99% delle domande presentate da persone provenienti dai Paesi del Maghreb viene respinto. Significa che quasi nessuno di loro ha diritto alla protezione della Svizzera. Eppure arrivano, presentano domanda e rimangono sul nostro territorio. Alcuni rifiutano persino di fornire le impronte digitali, non si presentano agli appuntamenti oppure fanno perdere le proprie tracce.
Poi ci raccontano che esiste una procedura accelerata di 24 ore. Peccato che, nella realtà, duri mediamente 22 giorni. Ventidue giorni durante i quali a pagare sono sempre i soliti: i cittadini, i contribuenti, la polizia, i commercianti e chi ogni giorno deve fare i conti con furti, vandalismi e insicurezza.
La soluzione è semplice: controlli seri, procedure davvero rapide ed espulsione immediata per chi commette reati e non ha diritto di restare. Chi rifiuta di collaborare non può essere premiato con mesi di permanenza a spese nostre.
La Svizzera deve aiutare chi ha veramente bisogno. Ma non può diventare il paese dei balocchi per delinquenti e furbetti.
Accoglienza per chi la merita. Tolleranza zero per chi delinque. Ora basta!
MOVIMENTO GIOVANI LEGHISTI










