Il 99% delle domande d’asilo presentate da cittadini del Maghreb viene respinto, mentre l’80,5% dei richiedenti presenti in Svizzera nel 2024 sarebbe stato registrato almeno una volta come imputato in un procedimento penale. Sono le cifre alla base della mozione depositata dal consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri, che chiede al Consiglio federale di escludere i migranti provenienti da Algeria, Marocco e Tunisia dalla procedura d’asilo.
Secondo le informazioni ottenute dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sulla base della legge sulla trasparenza, la quota di richiedenti maghrebini coinvolti almeno una volta in un procedimento penale avrebbe raggiunto l’80,5% nel 2024. Per Quadri si tratta di un «grave problema di delinquenza d’importazione», aggravato dal fatto che la probabilità di ottenere protezione si attesta attorno all’1%.
La mozione ricorda inoltre che nel 2025 sono state presentate 3'642 domande d’asilo da cittadini di Algeria, Marocco e Tunisia. Ben 2'127 provenivano dall’Algeria. Procedure che, nonostante le prospettive praticamente nulle di ottenere protezione, impegnano risorse amministrative e giudiziarie e possono allungarsi ulteriormente a causa dei ricorsi davanti al Tribunale amministrativo federale.
Durante questo periodo, sottolinea Quadri, persone destinate quasi certamente a ricevere una decisione negativa continuano a rimanere sul territorio svizzero, con costi per le finanze pubbliche e conseguenze sul fronte della sicurezza. Il consigliere nazionale denuncia inoltre la mancanza di un reale effetto deterrente del sistema penale nei confronti di chi commette reati durante la permanenza nel Paese.
La richiesta è quindi di applicare l’articolo 55 della Legge federale sull’asilo (LAsi), che permette al Consiglio federale di adottare misure straordinarie in presenza di un afflusso eccezionale di persone in cerca di protezione. L’obiettivo è evitare che il sistema ordinario venga appesantito da migliaia di procedure che, nella quasi totalità dei casi, non conducono al riconoscimento dell’asilo.









