La nafta rincara e per chi deve riempire un piccolo serbatoio il conto è ancora più salato. Giorgio Ghiringhelli, il Guastafeste, rilancia una proposta ai Comuni ticinesi: coordinare l’acquisto dell’olio combustibile per gli edifici pubblici con quello dei privati interessati, così da ottenere condizioni più convenienti grazie a quantitativi maggiori.
Nel suo comunicato del 28 settembre, Ghiringhelli indica un prezzo di circa 160 franchi per 100 litri per forniture tra 1’500 e 2’000 litri, contro i circa 111 franchi citati per il 2008. A risentirne sono soprattutto i piccoli proprietari e, di riflesso, gli eventuali inquilini. Secondo il promotore, la differenza di prezzo tra una fornitura di 2’000 litri e una di 14’000 può raggiungere i 7-8 centesimi al litro.
Il meccanismo proposto è concreto: il Comune raccoglie le adesioni e coordina la fornitura, assegnandola al miglior offerente. Il venditore consegna poi la nafta direttamente ai singoli domicili e fattura ai rispettivi acquirenti. Per i privati, sostiene Ghiringhelli, il risparmio può arrivare ad alcune centinaia di franchi.
L’idea era già stata sottoposta al Municipio di Losone nel febbraio 2008, quando Ghiringhelli sedeva in Consiglio comunale. L’Esecutivo rispose di «non ritenere per il momento di doversi chinare su questa problematica». Secondo il Guastafeste, altri Comuni aderirono invece alla proposta per aiutare i propri cittadini.
A sostegno della fattibilità, Ghiringhelli richiama un parere della Sezione degli enti locali risalente a circa vent’anni fa. Secondo il documento citato, un simile intervento comunale non era escluso dalla legge e l’aumento dei quantitativi poteva portare vantaggi economici anche all’ente pubblico. Con consegna e fatturazione affidate al fornitore, la Cancelleria non avrebbe dovuto occuparsi di queste operazioni. Il parere richiamava inoltre la pubblicazione di un concorso per consentire ai commercianti interessati di presentare un’offerta.
La richiesta ai Municipi è dunque di tornare a valutare questa possibilità. Ghiringhelli osserva che molti Comuni sostengono chi passa alle energie rinnovabili e chiede un intervento anche per i cittadini che utilizzano ancora il riscaldamento a olio. In questo caso, la proposta punta sul coordinamento degli acquisti, senza chiedere nuovi sussidi.









