Il fatto di sangue avvenuto a Biasca arriva ora sui banchi del Gran Consiglio. Daniele Piccaluga, per il gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi, ha presentato un’interrogazione dal titolo «Criminalità d’importazione: quali misure concrete per proteggere la popolazione?».
Al centro dell’atto parlamentare c’è il caso del giovane siriano di 17 anni il cui arresto è stato riferito da Ticinonews. Piccaluga precisa che resta ferma la presunzione d’innocenza e che non spetta alla politica interferire con l’inchiesta penale. Ma il caso, secondo la Lega, impone di chiarire se vi siano falle nei controlli, nell’accompagnamento e nella sorveglianza di persone che manifestano comportamenti violenti.
«L’accoglienza comporta il rispetto delle nostre leggi», scrive Piccaluga. E aggiunge che la tutela della popolazione e la prevenzione della recidiva devono essere priorità concrete, sostenute da uno scambio rapido di informazioni tra polizia, autorità giudiziarie, servizi della migrazione e strutture d’accoglienza.
L’interrogazione pone al Consiglio di Stato dieci domande precise. La prima riguarda lo statuto del giovane arrestato: quale titolo di soggiorno possiede, da quanto tempo si trova in Svizzera e in Ticino e se sia inserito nel settore dell’asilo. Il Governo viene inoltre invitato a chiarire se, prima dell’episodio, vi fossero state segnalazioni di comportamenti violenti, minacce o altri elementi di rischio.
Piccaluga chiede poi quali controlli e quali forme di accompagnamento siano previsti per i minorenni stranieri nel settore dell’asilo, distinguendo tra accompagnati e non accompagnati, e come venga verificata l’efficacia di queste misure.
Un altro capitolo riguarda i numeri. La Lega vuole sapere quanti imputati per reati violenti siano stati registrati in Ticino negli ultimi cinque anni e nel 2026, con una ripartizione per età, cittadinanza, residenza e, dove disponibile, statuto di soggiorno. L’obiettivo è distinguere chiaramente tra residenti permanenti, persone del settore dell’asilo e non residenti, senza confondere questi dati con le condanne definitive.
L’atto chiede inoltre dati sulla recidiva, sul coordinamento tra autorità, sulle conseguenze dei reati gravi o reiterati sul diritto di soggiorno e sull’effettiva esecuzione degli allontanamenti. Piccaluga domanda anche quante persone condannate per reati violenti siano state effettivamente allontanate negli ultimi cinque anni e quanti provvedimenti restino ineseguiti.
Infine, la Lega porta il tema sul piano politico: quali misure concrete intende adottare il Consiglio di Stato per rafforzare prevenzione e sicurezza? E quali richieste intende rivolgere a Berna su controlli, gestione dei casi violenti, allontanamenti e copertura dei costi?









