La Polonia prolunga i controlli alle frontiere con Germania e Lituania fino al 30 marzo 2027. La decisione, annunciata il 1° ottobre, mantiene le verifiche lungo due confini interni dello spazio Schengen. Varsavia indica il contrasto all’immigrazione irregolare e la sicurezza nazionale come motivazioni.
La Commissione europea registra il nuovo periodo dal 2 ottobre 2026 al 30 marzo 2027. Nella notifica compaiono le minacce all’ordine pubblico e alla sicurezza interna legate alla persistente pressione migratoria. Il provvedimento riguarda le frontiere terrestri con i due Paesi.
La libera circolazione deve fare i conti con la capacità degli Stati di controllare gli ingressi e gestire le conseguenze sul territorio.
La Polonia non è un caso isolato. La stessa pagina della Commissione elenca controlli tedeschi fino al 15 marzo 2027, anche al confine con la Svizzera. Berlino richiama immigrazione irregolare, traffico di migranti e pressione sul sistema d’asilo.
Schengen prevede la possibilità di ripristinare temporaneamente i controlli: queste decisioni non ne decretano la fine. Mostrano però quanto sia fragile una politica che presenta le frontiere come un problema superato. Le verifiche possono comportare disagi per chi viaggia, ma i governi stanno scegliendo di mantenerle. La promessa europea di spostamenti senza controlli incontra, ancora una volta, la prova della sicurezza.
Fonte immagine: AI








