Ticino, 03 giugno 2022

Ideata dal Governo una nuova proposta per le imposte di circolazione

 Il Consiglio di Stato ha elaborato una proposta aggiornata di modifica della Legge sulle imposte e tasse di circolazione che desidera ora sottoporre alla Commissione Gestione e finanze del Gran Consiglio. Secondo il Governo, questa nuova proposta fornisce una risposta ragionevole ed equilibrata per le categorie di automobilisti attualmente penalizzate nel confronto intercantonale tenendo conto, nel contempo, delle esigenze di riequilibrio finanziario votate dal popolo.
 

Il Consiglio di Stato, riunitosi in seduta straordinaria il 2 giugno 2022 per approfondire questioni di natura finanziaria, si è, tra l’altro, nuovamente occupato della tematica concernente la modifica della Legge sulle imposte e tasse di circolazione in vista di una possibile entrata in vigore il 1° gennaio 2023. Il Consiglio di Stato verrà sentito martedì 7 giugno dalla Commissione Gestione e finanze che si sta occupando di allestire un modello d’imposta da sottoporre a breve termine al Gran Consiglio.  
 

Il Consiglio di Stato intende sottoporre una proposta aggiornata che prevede l’auspicata riduzione del gettito complessivo quantificabile in circa 10 milioni di franchi, che andrebbero ad aggiungersi ai 5 milioni di franchi già raggiunti con la modifica di alcuni anni fa. A mente del Governo, si tratta di una proposta equilibrata e ragionevole in grado di conciliare le esigenze di equilibrio finanziario votate dal popolo con quelle delle categorie di automobilisti attualmente penalizzate nel confronto intercantonale. 
 

La formula, evoluta rispetto a quella presentata con il messaggio governativo n. 7670, è la seguente:  

  • Per le automobili sino a
3500 kg e le automobili pesanti con emissioni fino a 95 g/km CO2: fr. 0.11 x massa a vuoto (kg) 
  • Per le altre automobili sino a 3500 kg e le automobili pesanti con emissioni superiori a 95 g/km CO2: fr. 0.11 x massa a vuoto (kg) + (emissioni CO2 g/km - 95 g/km)1.385  
  •  
  • L’adozione della formula sopra esposta permette di avere una “tassa base” attrattiva per le automobili particolarmente rispettose dell’ambiente, tra le quali vi è comunque una differenza di imposizione in base alla loro massa (e quindi al loro impatto sull’infrastruttura stradale). D’altro canto, oltre alla massa a vuoto, l’imposta di circolazione delle vetture con emissioni superiori ai 95 g/km di CO2 verrebbe calcolata proporzionalmente in base al livello di emissioni, coerentemente quindi con il concetto di causalità “chi più inquina, più paga”.  
     

    Il Consiglio di Stato, ai fini del raggiungimento dell’obiettivo di far entrare in vigore la nuova norma al più presto, ritiene che non vi possano più essere disparità di trattamento in favore di veicoli più vecchi e maggiormente inquinanti, soluzione questa discutibile dal punto di vista della parità di trattamento e difficilmente conciliabile con i principi stabiliti nella legislazione ambientale federale.  
     

    L’auspicio del Governo è che la Commissione Gestione e finanze riesca a convergere su una soluzione nell’interesse degli automobilisti permettendo così l’entrata in vigore di una soluzione tecnicamente valida, equilibrata e giuridicamente sostenibile a partire dal 1° gennaio 2023.

    Guarda anche 

    Funicolare Monte Brè: a San Valentino torna a far innamorare i visitatori

    Quest’anno la Funicolare Monte Brè sceglie il giorno dell’amore per tornare in vetta: San Valentino segna l’inizio di una nuova stagione d...
    11.02.2026
    Ticino

    Quadri: "Hanno tirato fuori dal sarcofago pure il Gatto Arturo"

    Il Consigliere nazionale leghista sull'operazione nostalgia della RSI: "Per combattere la riduzione del canone, quindi per NON lasciare qualche soldo in pi&ug...
    08.02.2026
    Ticino

    «Sei soddisfatto del pluralismo dell’informazione offerto dalla RSI?»

    RSI - HelvEthica chiede ai cittadini: «Sei soddisfatto del pluralismo dell’informazione offerto dalla RSI?» e soprattutto se l’informazione pro...
    10.02.2026
    Ticino

    Il Movimento Papageno replica a Petralli: «Il diritto federale ha già abbassato i contributi. Chiedere di alzarli è fuori tempo».

    Con un’interrogazione al Consiglio di Stato, la granconsigliera dei Verdi Giulia Petralli chiede di aumentare il limite massimo di 700 franchi mensili per figlio...
    13.02.2026
    Ticino

    Informativa sulla Privacy

    Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

    Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

    Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

    Accetto
    Rifiuto