Svizzera, 03 febbraio 2026

Quadri: "No all’aumento dell’IVA"

TASSE - Il ministro della Difesa Martin Pfister ha recentemente annunciato che servono 31 miliardi di franchi in dieci anni per rendere l’esercito svizzero in grado di adempiere alla propria funzione difensiva. Berna ha passato decenni a smantellare il militare in base a politiche di sinistra sposate anche dal "centro" PLR-ex PPD. Adesso si accorge che bisogna cambiare rotta. Era ora.


Peccato che il piano presentato faccia acqua da tutte le parti. Giusto rafforzare le forze armate, ma serve chiarezza: quei 31 miliardi saranno davvero investiti nella sicurezza del Paese, o serviranno a finanziare la strisciante adesione alla NATO? Ma soprattutto: il sistema di finanziamento vagheggiato da Pfister è improponibile. Il Consigliere federale centrista vorrebbe racimolare i 31 miliardi di cui sopra interamente tramite aggravi fiscali. Ossia, aumentando l'IVA (l'imposta più antisociale di tutte!) dello 0,8% per 10 anni, a partire dal 2028.
 


 

Non ci siamo. La Confederazione sborsa ogni anno miliardi e miliardi in regali all’estero, sussidi agli stranieri, gestione del caos asilo, iniziative culturali senza pubblico e mille altre spese superflue. Dal 1990 le uscite statali sono triplicate e l’amministrazione federale si è gonfiata senza ritegno. E ora, per finanziare la difesa - compito fondamentale dello Stato - il Consiglio federale afferma che “non ci sono soldi” e dunque pretende di attingere a piene mani dai borselli dei cittadini aumentando l'IVA. Un po' troppo facile.
 

Senza contare che la storiella dell'incremento temporaneo è una truffa manifesta. Se l'aumento dello 0.8% si concretizzasse, è chiaro che diventerebbe definitivo. Lo Stato troverebbe sempre dei nuovi "imprescindibili (?) bisogni" da finanziare. Non facciamoci turlupinare!
 

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi

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