Mondo, 05 aprile 2026

Belgio, la frase choc della politica islamica: “Chi non accetta può cambiare quartiere”

Sta circolando sui social una dichiarazione attribuita a Saliha Raïss, politica belga, che suona come una linea rossa: «Se questi tessuti da tenda vi disturbano tanto, se non volete più vederci, la Regione ha 19 comuni. Se a Molenbeek è invivibile, cambiate quartiere, andate altrove!». Una frase netta, che ribalta completamente il paradigma dell’integrazione, trasformandolo in un aut aut.
 

Il punto non è solo il contenuto, ma il messaggio politico sottostante. Invece di chiedere integrazione nella società ospitante, si afferma implicitamente che è la società stessa a doversi adattare. Un cambio di prospettiva che in diversi Paesi europei sta emergendo con sempre maggiore frequenza, alimentando tensioni e polarizzazione.
 

Il caso riapre una questione centrale anche per la Svizzera: fino a che punto si può spingere il concetto di multiculturalismo senza mettere in discussione valori, regole e identità del Paese? Domanda politica, prima ancora che ideologica.
 

Fonte: Visegrad24 (social media); LeFigaro

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