Mondo, 28 maggio 2026

Memmingen, il caso che imbarazza i propal

In Baviera un 14enne è stato trovato morto in un edificio abbandonato. Il sospettato, un 37enne richiedente asilo respinto e tollerato in Germania, è morto dopo i colpi esplosi dalla polizia. Adinolfi attacca: “Silenzio dei media mainstream”

BAVIERA – Un 14enne trovato morto in un edificio abbandonato vicino alla stazione di Memmingen, in Baviera. Un sospettato di 37 anni, richiedente asilo respinto, morto dopo essere stato colpito dalla polizia durante il tentativo di fermarlo. 
 

Il caso è stato rilanciato in Italia da Mario Adinolfi, che su Facebook ha scritto: “Pochi giorni prima dell’attentato di Modena il 37enne palestinese Qais Saleh, richiedente asilo, ha preso a coltellate alla gola il 14enne tedesco...”. Una ricostruzione molto dura, che va però precisata sul punto medico-legale: secondo la polizia bavarese, l’autopsia ha confermato una violenza nella zona del collo, ma non ferite da taglio. Gli inquirenti tedeschi hanno anche indicato che vittima e sospettato si conoscevano.
 


 

Secondo la stampa tedesca, il 37enne era un richiedente asilo respinto, nato ad Abu Qash, in Cisgiordania, con nazionalità non chiarita. Proprio l’identità irrisolta avrebbe impedito l’espulsione, lasciandolo in Germania in regime di tolleranza. Sempre secondo i media tedeschi, l’uomo era già stato condannato nel 2021 per danneggiamento e nel 2026 per soggiorno illegale senza documenti.

 

Adinolfi attacca frontalmente anche il trattamento mediatico del caso: “La notizia non è mai stata citata in nessun nostro organo di informazione. Non è stata tradotta in italiano, anche se è dal 5 maggio sulle prime pagine dei quotidiani tedeschi. Immaginate il perché?”. Una denuncia che intercetta un tema ormai ricorrente: quando un fatto di cronaca mette in discussione il modello dell’accoglienza senza controllo, una parte del sistema mediatico preferisce non parlarne.
 

Fonte: Polizia bavarese; post Facebook di Mario Adinolfi

Guarda anche 

Biasca, Sanvido rilancia: «Quanto ci costa la crimininalitä d'importazione?»

Il fatto di sangue avvenuto il 5 ottobre a Biasca riapre il dibattito sulla sicurezza in Ticino. Dopo una lite, un 21enne italiano residente in Leventina è stat...
08.10.2026
Ticino

Schengen sotto pressione: la Polonia tiene i controlli fino al 2027

La Polonia prolunga i controlli alle frontiere con Germania e Lituania fino al 30 marzo 2027. La decisione, annunciata il 1° ottobre, mantiene le verifiche lungo d...
08.10.2026
Mondo

Criminalità d’importazione, Piccaluga: «L’accoglienza comporta il rispetto delle nostre leggi»

Il fatto di sangue avvenuto a Biasca arriva ora sui banchi del Gran Consiglio. Daniele Piccaluga, per il gruppo parlamentare della Lega dei Ticinesi, ha presentato un&...
09.10.2026
Ticino

Quadri: abolire la Commissione contro la tortura

Lorenzo Quadri chiede di abolire la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT). Con una mozione al Consiglio federale, il consigliere nazionale dell...
08.10.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto