La Lega dei Ticinesi esprime la propria soddisfazione per l’approvazione dell’iniziativa popolare costituzionale “Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima”, di cui è stata co-promotrice, mentre Il Mattino ha raccolto migliaia di firme.
Le stime immobiliari non devono diventare il grimaldello di comodo di uno Stato sempre più gonfiato e pervasivo, che prima spende, e poi pretende di mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
Senza la neutralizzazione approvata oggi, la revisione generale delle stime immobiliari prevista nel 2035 si sarebbe trasformata in un salasso globale di ben 431 milioni di franchi, a danno non solo dei proprietari di un’abitazione, ma anche degli inquilini.
Si ricorda peraltro che negli ultimi anni si contano già due adeguamenti ravvicinati dei valori di stima, con le conseguenze fiscali del caso: nel 2017 e quest’anno, per un ammontare, rispettivamente, del 18% e del 15%.
Il voto odierno è un chiaro segnale contro gli aumenti di imposte. Del resto, il Cantone non ha un problema di entrate. Il problema è la spesa pubblica che cresce senza controllo. La Lega continuerà a battersi contro ogni forma di aggravio fiscale. Il Cantone deve finalmente risparmiare.
A tal proposito, la Lega dei Ticinesi esorta a mettere rapidamente in votazione popolare l’iniziativa “Stop all’aumento dei dipendenti cantonali”, che attende da ormai troppo tempo.
Prima i ticinesi. Sempre.
Lega dei Ticinesi





