Ticino, 27 agosto 2026

Eventi sostenuti dal Cantone? Spazio ai prodotti ticinesi

Genini, Guerra e Balli presentano un’iniziativa parlamentare: nelle manifestazioni sostenute dal Cantone spazio concreto alle produzioni locali. Il principio: prima il Ticino, poi la Svizzera, estero come ripiego.

Un principio semplice: se una manifestazione beneficia di soldi, sponsorizzazioni, garanzie o infrastrutture pubbliche, una parte dell’offerta di cibi e bevande deve valorizzare concretamente i prodotti del territorio. È quanto chiede l’iniziativa parlamentare elaborata presentata il 19 agosto da Sem Genini, Michele Guerra e Omar Balli, sottoscritta da numerosi deputati di diversi gruppi.
 

Il testo parte dalle difficoltà di smercio che continuano a colpire il settore agricolo ticinese e svizzero. Negli scorsi mesi il tema era già stato portato in Gran Consiglio con diversi atti dedicati alla refezione pubblica e parapubblica. Ora l’obiettivo è allargare il principio anche a festival, manifestazioni culturali, sportive, turistiche, ricreative e istituzionali che beneficiano, in forme diverse, dell’intervento del Cantone.
 

L’idea non è quella di vietare i prodotti esteri o di imporre menù interamente ticinesi. La proposta punta invece a fare in modo che chi riceve un sostegno pubblico garantisca una presenza adeguata e riconoscibile di prodotti locali. La logica indicata nell’atto è chiara: «locale come prima scelta, svizzero come alternativa ed estero solo come eventuale ripiego».
 

Secondo i promotori, gli eventi rappresentano una vetrina importante per il territorio. Vino, latticini, carni, ortaggi e altre produzioni ticinesi non sono soltanto beni di consumo, ma anche parte dell’offerta turistica e dell’identità cantonale. Se il Cantone sostiene economicamente o logisticamente una manifestazione, è quindi ragionevole chiedere che almeno una parte di quel sostegno ritorni indirettamente alle filiere locali.
 


 

La proposta prevede anzitutto un principio di esemplarità del Cantone. Negli eventi organizzati o co-organizzati dall’ente pubblico, l’offerta gastronomica dovrebbe assicurare una presenza adeguata di prodotti locali anche quando la ristorazione viene affidata a terzi. Lo stesso principio verrebbe applicato, con criteri proporzionati, alle manifestazioni che ricevono sussidi, sponsorizzazioni, garanzie, prestazioni in natura oppure l’uso gratuito o agevolato di spazi e infrastrutture cantonali.
 

Non è prevista una percentuale unica valida per tutti. Il Consiglio di Stato dovrebbe fissare soglie e criteri tenendo conto dell’entità del sostegno ricevuto, delle dimensioni e della tipologia dell’evento, della stagionalità, della disponibilità dei prodotti e delle quantità necessarie. Per le piccole manifestazioni senza scopo di lucro e basate soprattutto sul volontariato sono previste procedure semplificate e possibili deroghe motivate.
 

L’iniziativa cerca inoltre di evitare lo scontro con il diritto superiore. Non introduce un’esclusiva a favore di determinati fornitori e non modifica la legislazione sugli appalti pubblici. La base legale proposta permetterebbe invece di collegare il sostegno pubblico a requisiti minimi sull’impiego e sulla visibilità dei prodotti locali, lasciando espressamente riservate le norme federali e intercantonali sul mercato interno e sulle commesse pubbliche.
 

Un precedente esiste già nel Canton Vaud, dove nel maggio 2026 è stata accolta una mozione che chiede di legare le manifestazioni sovvenzionate alla valorizzazione della produzione vitivinicola cantonale. Anche la legislazione vodese sull’agricoltura contiene un principio di esemplarità dello Stato per favorire i prodotti agricoli locali negli eventi organizzati o sostenuti dal Cantone.
 

Immagine: Sem Genini, primo firmatario

Guarda anche 

È polemica su un parco eolico costato 34 milioni di franchi ma che ne riceve 100 di sussidi

È un investimento garantito quello fatto dall'azienda municipale di Grenchen (SWG). La SWG ha infatti investito 34 milioni di franchi in un parco eolico situat...
09.09.2026
Svizzera

Lavorare di più senza perdere gli aiuti: «Più lavori, più ti resta»

Il principio è semplice: chi lavora di più deve poter tenere in tasca una parte concreta del reddito aggiuntivo. È questo il cuore della mozione &...
10.09.2026
Ticino

Lupo, i Giovani UDC lanciano la petizione: «Massimo sette branchi in Svizzera»

I Giovani UDC di Ticino, Svitto, San Gallo, Zurigo, Nidvaldo, Grigioni e Alto Vallese lanciano una petizione nazionale per chiedere una gestione più restrittiva...
09.09.2026
Svizzera

Il contante non è roba da nostalgici

Difendere il denaro contante non è una battaglia di retroguardia, né una crociata di nostalgici contro la modernità. Il problema è reale. E...
05.09.2026
Opinioni

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto