A oltre nove mesi dalla tragedia di Crans-Montana, il Consiglio federale non sa ancora come saldare il conto delle cure prestate alle vittime italiane dell'incidente. Come riporta l'emittente romanda la RTS, l'importo ammonta a 1,5 milioni di franchi, una cifra che l'Italia continua a rifiutarsi di pagare nonostante ciò sia previsto dagli accordi internazionali in materia.
Complessivamente, dopo l'incendio, 12 vittime italiane sono state curate negli ospedali elvetici per periodi di durata variabile. Secondo le informazioni della RTS, il costo totale delle cure si aggira intorno a 1,5 milioni di franchi. Una fattura che è motivo di discordia, come il governo italiano aveva dichiarato già ad aprile: non se ne parla di pagare queste spese. Eppure, un accordo tra i paesi europei prevede che, in caso di cure all'estero, i costi siano a carico del paese di residenza del paziente. All'inizio di maggio, il presidente della Confederazione Guy Parmelin aveva promesso una soluzione in seguito a un incontro con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Tuttavia, a nove mesi dalla tragedia, il Consiglio federale non sembra ancora aver trovato una risposta adeguata.
La Confederazione ha già stanziato 35 milioni di franchi per le vittime e il Canton Vallese oltre 2,3 milioni. Quanto alla fondazione Beloved, finanziata in particolare dal Cantone del Vallese, dispone già di un budget di 24 milioni. In questo contesto, la consigliera nazionale dei Verdi Liberali Céline Weber (VD) ai microfoni della RTS esorta il Consiglio federale a mantenere una linea ferma: "questi accordi non valgono solo col bel tempo, ma anche quando, purtroppo, sorgono dei problemi. E mi aspetto che l'Italia rispetti gli accordi firmati con la Svizzera". Di tutt'altro avviso è la consigliera nazionale socialista Laurence Fehlmann Rielle (GE), che incoraggia il governo a farsi carico dei costi: "la Svizzera dovrebbe compiere un gesto e assumersi le proprie responsabilità nei confronti delle vittime, considerando la particolare gravità della situazione", ha dichiarato. Il Consiglio federale dovrebbe prendere una decisione a breve.









