Un progetto dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) per decongestionare le autostrade suscita critiche a causa del rischio di aumentare il traffico sulle strade secondarie. Secondo quanto riporta «Le Matin», l'USTRA prevede di installare oltre 120 impianti semaforici per regolare l'accesso alle autostrade nelle ore di punta, una soluzione che potrebbe però aggravare la congestione sulla viabilità secondaria. Quindici impianti di questo tipo sono già in funzione. Dopo la bocciatura da parte del popolo dell'ampliamento della rete autostradale a fine 2024, la Confederazione cerca soluzioni alternative per ridurre gli ingorghi, aumentati del 20% nel 2025.
Una nota interna rivela che l'USTRA accetta esplicitamente il rischio di trasferire le code sulla rete stradale secondaria. Questa strategia suscita critiche da parte di città e Cantoni, che lamentano la mancanza di un coordinamento preliminare. Il sistema, denominato DoRa, interesserebbe principalmente le regioni di Zurigo e Basilea, oltre alla Svizzera romanda. Quindici dispositivi di questo tipo sono già operativi, tra cui uno sull'A1, nei pressi di Cossonay (VD).
Questi sistemi di dosaggio agli ingressi ("ramp metering") lasciano transitare i veicoli a ondate per limitare ingorghi e incidenti in autostrada, ma rischiano di provocare code sulle strade cantonali e comunali. Un effetto che l'USTRA è disposta ad accettare, secondo una nota interna citata dal domenicale, il quale ricorda che nel 2025 sono state registrate 68'040 ore di coda (+20% rispetto al 2024). Cantoni e città si mostrano più cauti e chiedono di essere coinvolti nei progetti, temendo uno spostamento del traffico verso le zone abitate. L'USTRA assicura che saranno consultati durante la fase di pianificazione concreta.








