Ticino, 19 ottobre 2026

Corteo senza permesso e volti coperti: a Lugano la legge vale per tutti?

Raide Bassi incalza il Municipio sulla manifestazione del 17 ottobre: controlli, sanzioni e costi della polizia. E una precedente interrogazione attende risposta da oltre nove mesi.

Un corteo in centro, un camioncino con musica e slogan, partecipanti con il passamontagna e la polizia a sorvegliare. Ma le autorizzazioni? È quanto chiede di chiarire al Municipio di Lugano la consigliera comunale UDC Raide Bassi, prima firmataria di un’interrogazione presentata il 18 ottobre.
 

Al centro dell’atto c’è la manifestazione di sabato 17 ottobre. Secondo la ricostruzione riportata nell’interrogazione, un centinaio di persone si è radunato in Piazza Indipendenza per poi sfilare lungo le vie cittadine senza autorizzazione. Bassi chiede all’Esecutivo di confermare questa circostanza e di spiegare perché il corteo abbia potuto svolgersi.
 

Il Municipio aveva già affrontato il tema nel giugno 2024: pur ricordando l’obbligo di autorizzazione, aveva precisato che cortei pacifici e brevi, senza intralci significativi e duraturi al traffico, possono rientrare nell’esercizio del diritto costituzionale di manifestare. Ogni situazione va quindi valutata secondo proporzionalità. La domanda dell’UDC è concreta: sabato questi criteri erano rispettati?
 


 

A sollevare ulteriori interrogativi sono i volti coperti. L’atto segnala la presenza di manifestanti con passamontagna nelle immagini pubblicate dai media e domanda se siano stati effettuati controlli, identificazioni o adottati provvedimenti in relazione al divieto di dissimulare il viso. In caso contrario, il Municipio è chiamato a spiegarne le ragioni.
 

C’è poi il conto della sicurezza: quanti agenti sono stati impiegati, per quante ore e con quali costi per Città e Cantone? Bassi domanda anche se sia stato sempre garantito il passaggio dei mezzi di soccorso e se gli organizzatori siano stati identificati. E mette sul tavolo la possibilità di addebitare loro, nel rispetto della proporzionalità, i costi degli interventi straordinari di polizia.
 

Secondo quanto indicato nell’atto, l’interrogazione UDC del 4 gennaio 2026 sullo stesso tema non ha ancora ricevuto risposta. Oltre nove mesi dopo, le domande tornano sul tavolo del Municipio: quali regole vengono applicate, quali conseguenze affronta chi le viola e chi paga?
 

Fonte: interrogazione del 18 ottobre 2026, firmata da Raide Bassi, Paolo Andreetti, Alain Bühler, Stefano Gambazzi, Norman Luraschi, Siro Mazzuchelli e Zahra Rusconi (UDC).

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