Mondo, 19 novembre 2018

Centinaia di migliaia di francesi in strada contro Macron, è la rivolta dei "giubbotti gialli"

Almeno una persona è morta e e altre 409 sono stati ferite nella gigantesca mobilitazione anti-governativa che ha visto 282'000 persone scendere in strada contro l'impennata dei prezzi del carburante in Francia lo scorso finesettimana. La polizia ha usato gas lacrimogeni per fermare i dimostranti agli Champs-Elysees.

A partire dalle prime ore di sabato, decine di migliaia di persone sono scese nelle strade delle città francesi per esprimere il loro scontento con le politiche del presidente Emmanuel Macron e la recente decisione del governo francese di aumentare i prezzi del carburante attraverso ulteriori tasse.



La polizia ha anche isolato alcune strade per evitare che altri manifestanti si unissero ai blocchi di Parigi e altrove, ha dichiarato Charlotte Dubenskij di Russia Today. La gente, comunque, continuava ad affluire in massa.

Più tardi nel corso della giornata, circa 1'200 manifestanti sono riusciti a farsi strada attraverso i cordoni della polizia verso il palazzo del Presidente francese recitando "Macron, dimettiti!" La polizia ha interferito e ha allontanato il gruppo usando gas lacrimogeni.

I manifestanti hanno bloccato strade in tutta la Francia, interrompendo il traffico in molte aree e bloccando l'accesso alle stazioni di rifornimento.

La maggior parte di loro indossa giubbotti gialli, il simbolo di un movimento popolare e di un'organizzazione ombrello dietro le proteste.



Alcuni manifestanti hanno tentato di organizzare un sit-in nelle vicinanze dell'Eliseo. La situazione si è rapidamente fatta incadescente, portando a scambi verbali accesi tra i dimostranti e la polizia.

Moltissime strade sono state bloccate dai manifestanti in varie regioni.

Un totale di 282'710 persone hanno preso parte a 2'000 manifestazioni in tutta la Francia, secondo il ministero dell'Interno. I media francesi hanno definito il livello delle proteste
"senza precedenti". Molte strade sono state chiuse a causa dei blocchi dei manifestanti. In molti posti, i posti di blocco hanno causato ingorghi.

Alla fine della giornata di protesta, una persona è morta e almeno 409 persone sono rimaste ferite, secondo il ministro dell'Interno. Le autorità hanno arrestato 117 persone, mettendo in custodia 73 di loro.

I dimostranti sono stati visti bruciare pneumatici e costruire barricate sulle strade. Le azioni dei manifestanti hanno anche portato a scontri perlopiù verbali sia con i conducenti che con i pedoni.



La polizia francese era schierata in forze nelle aree in cui si sono svolte le proteste, ma a quanto pare non è riuscita a portare la situazione sotto controllo in quanto, secondo il ministero dell'Interno citato da BFM TV, 409 persone sono rimaste ferite durante le proteste, di cui sei in condizioni critiche.

Un manifestante è morto in un incidente stradale a Pont-de-Beauvoisin, nella regione sud-orientale della Savoia, quando un'autista in preda al panico ha investito una donna dopo che i manifestanti hanno circondato la sua auto e hanno iniziato a sbattere contro il cofano. Altre due persone sono state colpite da un'auto e una di loro ha riportato gravi ferite nella città settentrionale di Arras e sono state portate all'ospedale, secondo i media locali.

Le massicce proteste sono state provocate dai piani del governo di continuare ad aumentare le tasse sul gasolio e sulla benzina, nonché sulla tassa sul carbonio intesa a limitare le emissioni di gas serra.



Il ministro dei trasporti francese Elisabeth Borne ha annunciato che la tassa sul gasolio aumenterà di 6,5 centesimi al litro nel gennaio 2019, mentre la tassa sulla benzina aumenterà di 2,9 centesimi.

I manifestanti sostengono che le misure influenzeranno in modo sproporzionato le persone che si affidano alla loro auto per andare al lavoro.

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