Sport, 11 gennaio 2019

Il Lugano si frega con le sua mani: ora è crisi totale!

Due penalità senza senso di Lapierre e Fazzini pesano in maniera decisiva sul 3-1 ottenuto dallo Zurigo alla Cornèr Arena: la riga è sempre più lontana

LUGANO – Provare a dimenticare dubbi, paure, problemi e le tre sconfitte di fila che stanno minando il già complicato cammino in questo campionato tutt’altro che agevole, per provare a riassaporare il dolce gusto della vittoria, in una di quelle partite che contano più di altre. Ecco l’obiettivo e l’imperativo con cui è sceso in pista questa sera il Lugano, ospitando alla Cornèr Arena quello Zurigo capace di battere i bianconeri all’Hallenstadion per 7-4 martedì sera. Per l’occasione Ireland ha provato a mischiare un po’ le carte in fase difensiva, recuperando in attacco i kg di Walker.

Tra due squadre “malate” e non certamente in salute, il primo tempo si è trasformato velocemente in una sagra degli errori e del nervosismo. I bianconeri, pur costruendo poco dalle parti di Flüeler, hanno avuto il merito di resistere anche in doppia inferiorità numerica, sostenuti da Merzlikins e dal palo che sul finale ha salvato la truppa di Ireland. Una truppa più nervosa che bella, capace di racimolare 4 penalità nei primi 20’! Forse un po’ troppo.

Eppure i primi a pagare dazio con l’uomo in meno sono stati i Lions, che si sono dovuti inchinare alla bordata di Loeffel in apertura di secondo periodo (22’). Un secondo periodo che ha visto un Lugano difendere meglio, con più vigoria, con più grinta e offendere con più costanza. Ma questo è un Lugano che non riesce a chiudere le partite e così, dopo aver perso Lapierre per penalità di partita, Elvis – sull’unica sbavatura di serata – ha dovuto capitolare sul tiro non irresistibile di Sutter dalla blu (38’), che ha sancito l’1-1 al suono della seconda sirena.

Incassata
la rete, neanche la pausa ha aiutato i bianconeri che ancora una volta hanno pagato una penalità sciocca, inutile e senza senso di Fazzini: la rete di Baltisberger (44’) ha avuto anche il merito di tramortire il Lugano che ha faticato a imbastire una reazione, a immagine delle difficoltà di serata di Hofmann, della totale mancanza di consistenza di Lajunen e dell’incisività dimenticata di Bürgler. Tra mugugni, tra tifosi che hanno deciso di abbandonare con qualche minuto d’anticipo la Cornèr Arena, ma con la Curva Nord a incitre la squadra, è maturata l’ennesima sconfitta stagionale, sancita anche dalla rete di Bodenmann a porta vuota (59'), quella che certifica la crisi totale dei bianconeri e che rischi davvero di significare “playout”.

Ora, in questo momento, è impossibile restare fermi ad attendere gli eventi, con la speranza che una squadra svuotata e con la paura di giocare si svegli e torni a giocare come tutti sulle rive del Ceresio si aspettano e sperano. Ora serve un segnale forte, chiaro e deciso da parte della società, altrimenti il futuro prossimo rischia seriamente di essere segnato.

LUGANO – ZURIGO 1-3 (0-0; 1-1; 0-2)
Reti:
21’11 Loeffel (Klasen, Lajunen/5c4) 1-0; 37’56 Sutter (Geering/5c4) 1-1; 43’12 Baltisberger (5c4) 1-2; 58'47 Bodenmann (Suter/5c6!) 1-3.
LUGANO: Merzlikins; Chroney, Loeffel; Hofmann, Sannitz, Lapierre; Vauclair, Ulmer; Klasen, Lajunen, Bürgler; Chiesa, Riva; Jörg, Morini, Fazzini; Ronchetti, Reuille; Bertaggia, Romanenghi, Walker.
Penalità: 7x2’ Lugano + PP Lapierre; 5x2’ Zurigo.
Note: Cornèr Arena, 6’193 spettatori.

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