Svizzera, 28 agosto 2019

In piscina in burkini per protestare contro l'islamofobia in Svizzera

Un gruppo di donne appartenenti al Consiglio islamico centrale (CCIS) hanno cercato di introdursi giovedì scorso in una piscina di Balsthal, nel canton Soletta, indossando un costume integrale, anche conosciuto come burkini, comunemente usato da donne musulmane perchè rispetta i precetti islamici. Ma ancora prima di poter entrare nella vasca, come riferiscono i media svizzerotedeschi, il gruppo di donne è stato fermato da una dipendente della struttura che le ha detto che così vestite non potevano fare il bagno. Una di loro ha ignorato l'avvertimento ed è comunque entrata in piscina, con le altre che riprendevano la scena scattando foto e facendo riprese video. I responsabili della piscina hanno quindi richiesto l'intervento della polizia che è presto intervenuta con una pattuglia che ha fatto uscire la bagnante recalcitrante dalla vasca.

Come si è scoperto in seguito, la donna interpellata dalla polizia non è una bagnante qualsiasi, ma un membro del Consiglio islamico centrale della Svizzera (CCIS) che stava effettuando un'azione di
protesta. Sul suo account Twitter, il Consiglio conferma infatti che si tratta di un'azione pianificata per evidenziare un ostacolo a "un diritto fondamentale delle donne musulmane, vale a dire la libertà di coscienza e di credo".



La bagnante in burkini è stata interrogata sul posto dalla polizia, ma non è stata arrestata. "In questo caso abbiamo svolto un ruolo di mediazione", ha dichiarato la portavoce della polizia cantonale di Soletta Astrid Bucher. Tuttavia, è difficile sapere se l'incidente porterà a sanzioni dal punto di vista penale. Il caso non rientra in nessun caso nelle specifiche della polizia cantonale, afferma la portavoce. Da parte sua, il segretario generale della CCIS avverte: "Non accetteremo di pagare una multa".

Contattato, il segreatario comunale di Balstahl non ha voluto esprimersi, spiegando che è stato programmato un incontro del municipio per analizzare in dettaglio il problema.

Guarda anche 

Tiziano Galeazzi: “Il Ticino non può permettersi di restare a guardare”

Il Ticino può davvero permettersi di restare fermo mentre altri Cantoni si muovono per attirare contribuenti facoltosi, investitori internazionali e patrimoni i...
16.05.2026
Ticino

Claudio Zali: "Basta a decisioni unilaterali italiane"

Non possiamo ignorare la campagna estremamente negativa nei nostri confronti della Svizzera dovuta ai tragici eventi del Vallese; e non mi riferisco al giornalismo di ...
11.05.2026
Ticino

Esplodono i budget per la campagna di “No a una Svizzera a 10 milioni”, sarà la votazione più costosa di sempre

La votazione del prossimo 14 giugno, quando gli svizzeri voteranno sull'iniziativa "No a una svizzera a 10 milioni di abitanti!", sarà con tutta prob...
07.05.2026
Svizzera

Frontalieri disoccupati, l’UDC attacca Bruxelles: “La Svizzera non deve pagare”

Il gruppo parlamentare UDC alza il tiro contro l’Unione europea sul dossier dei frontalieri disoccupati. In un comunicato stampa pubblicato il 27 aprile, il part...
08.05.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto