Mondo, 29 febbraio 2020

Italia, scarcerata un'insegnante rimasta incinta da un allievo 13enne

Un’insegnante di Prato, cittadina italiana in Toscana, che aveva avuto rapporti sessuali con un suo alunno di appena 13 anni ed era poi rimasta incinta dello stesso ragazzino  si è vista revocare gli arresti domiciliari dopo quasi un anno. Lo ha stabilito il tribunale di Prato, che ha sostituito il provvedimento con un semplice divieto di avvicinamento all’adolescente, che oggi ha 15 anni.

 La donna, un’infermiera di 31 anni, dava ripetizioni private di inglese allo studente, in preparazione agli esami di terza media. Durante quelle lezioni sarebbe nato il rapporto tra i due, fino al rapporto sessuale e alla gravidanza della donna. Oltre alla donna, anche il marito è imputato nello stesso processo,
dovendo rispondere dell’accusa di "alterazione di stato civile" perché avrebbe riconosciuto il bambino, nato nell’estate 2018, nonostante che sapeva di non essere il padre. 

La vicenda venne a galla quando i genitori del 13enne si insospettirono per gli sms ossessivi che la donna inviava al ragazzo. "Perchè non rispondi?", "rispondimi!" scriveva di continuo l'infermiera al giovane. Il ragazzo ammise poi ai genitori della relazione. Questi ultimi presentarono poi denuncia contro l'improvvisata docente.  Iniziate le indagini, e con esse gli accertamenti del dna, era emerso che l’ultimo bambino avuto dalla donna era effettivamente figlio del giovane studente e fu allora che per la donna erano scattati i domiciliari.

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