Ticino, 17 marzo 2020

"Votare adesso darebbe un risultato falsato"

Rinviare o meno le elezioni comunali in programma il prossimo 5 aprile. Una delle questioni su cui il governo e i politici si devono chinare in questi giorni è se rinviare o meno le elezioni comunali in programma il prossimo 5 aprile vista l'attuale situazione legata all'emergenza coronavirus. Se il direttore del dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi qualche giorno avanzava l'ipotesi di un mantenimento dell'appuntamento elettorale, pur con uno spoglio delle schede "rallentato", affermando che elezioni potrebbero rappresentare un segnale di "continuità" ai cittadini, nel frattempo si sono levate alcune voci che invece chiedono un rinvio, vista l'eccezionale situazione attuale. Fra questi c'è il consigliere comunale di Lugano Gianmaria Bianchetti, secondo cui procedere con la votazione in questo periodo sarebbe inopportuno.

Signor Bianchetti, perchè rinviare le elezioni?

Sono dell'idea che procedere con il voto è inopportuno perchè al momento attuale, per i ticinesi, le priorità sono altre. Inoltre votare adesso darebbe un risultato in sostanza falsato, perchè la gente voterebbe di pancia a causa dell'eccezionalità della situazione. E non da ultimo, è anche una questione di sensibilità. Molte persone stanno vivendo una situazione drammatica, e come politico, chiedere loro di pensare a chi eleggere in questo momento non mi sembra giustificato. Detto più semplicemente, la gente non ha voglia di votare e penso che lo si possa capire.

Eppure lei fa parte della Lega dei Ticinesi, partito che da sempre chiede maggiori controlli ai confini e un'attenzione maggiore per la manodopera residente, temi mai attuali quanto ora. Non sarebbe un vantaggio per voi
votare in questo periodo?

Si, riconosco che la situazione attuale probabilmente avvantagerà coloro che da anni chiedono misure come quelle attuate da vari paesi in queste settimane, come appunto i controlli al confine. Ma d'altra parte ritengo che votare adesso darebbe un risultato falsato perchè la gente voterebbe condizionata dall'emergenza che si è sviluppata in questi giorni. Quindi meglio rinviare a un periodo più tranquillo.

Norman Gobbi qualche giorno fa affermava che votare sarebbe invece stato un segnale di "continuità" ai cittadini, in un periodo di grande confusione per molte persone. Non è d'accordo?

Capisco la posizione di Norman, è direttore del Dipartimento delle Istituzioni è uno dei suoi doveri è garantire il funzionamento dello Stato. Ma dare segnali di normalità in una situazione che ha poco di normale non ha senso, secondo me.

E quindi quando si dovrebbero tenere le elezioni?

È presto per dirlo, dipende da come evolve la situazione. Come ipotesi lancio il mese di ottobre, ma appunto dipende da come cambiano le cose nei prossimi mesi.

Il materiale di voto è già stato distribuito, quindi qualcuno che avrà già votato c'è sicuramente. Che cosa facciamo delle schede già inviate?

Le buste di voto che sono già state spedite dovrebbero essere "congelate", inteso come messe da parte, e verrebbero poi conteggiate più tardi, al momento delle elezioni. In questo modo chi ha già votato non dovrà preoccuparsi di farlo nuovamente.

kc

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