Svizzera, 19 febbraio 2023

Contestano in tribunale la bocciatura del figlio

Un alunno di una scuola elementare del canton Giura è stato bocciato, nonostante che i suoi insegnanti e la direzione scolastica hanno ritenuto che dovesse essere promosso. Una decisione presa dal governo cantonale e che i genitori hanno poi contestato, invano, portando la questione in tribunale. Il ragazzo aveva due medie semestrali di 3,5 in matematica e francese, cioè un totale di 7 punti, mentre le condizioni per la promozione richiedono 8 punti. Nonostante la media insufficiente, la scuola aveva deciso di promuovere l'allievo ma a livello cantonale la Commissione di valutazione e il Servizio scolastico hanno deciso per la bocciatura.

Con un avvocato, i genitori hanno contestato la ripetizione dell'anno portando la questione in tribunale. Il motivo: durante il primo semestre l'alunno si era lamentato una cattiva atmosfera nella sua classe e, soprattutto, problemi di molestie che lo hanno portato all'autolesionismo, come riportato da "Le Quotidien Jurassien".

Dopo due mesi di assenza, lo studente ha cambiato scuola dove ha terminato l'anno scolastico, che si è concluso l'estate scorsa con voti insufficienti per passare alla scuola media. Una situazione particolare non ha indotto il tribunale cantonale a invalidare la ripetizione.



Per il tribunale amministrativo, l'opinione dei genitori viene presa in considerazione in una decisione di promozione, senza essere determinante nella valutazione del lavoro e delle capacità accademiche dell'alunno. "Le Quotidien Jurassien" riporta un'argomentazione decisiva: "Se il bambino non ha le conoscenze necessarie per accedere alla scuola secondaria, non è una punizione offrirgli un anno in più per padroneggiare le conoscenze e imparare a lavorare in modo indipendente".

Inoltre, i giudici hanno evidenziato un quadro familiare troppo ampio e permissivo: se gli insegnanti non erano favorevoli alla ripetizione dell'anno, era perché la stagnazione non avrebbe risolto i problemi personali del bambino. Il ricorso è stato respinto e i genitori sono stati condannati a pagare 1'000 franchi svizzeri di spese procesusali.


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