LUGANO – Non è certo stata una partita divertente, coinvolgente e scoppiettante quella andata in scena ieri alla Cornèr Arena, ma visto quanto fatto in stagione da Lugano e Ajoie non ci si poteva aspettare molto di più. Tra qualche sbadiglio e tanta noia, alla fine, a decidere la contesa ci ha pensato capitan Thürkauf che, con la sua doppietta, ha regalato ai bianconeri una vittoria che può fare bene soprattutto al morale.
Già, soprattutto al morale, perché a livello di classifica difficilmente cambierà qualcosa nelle ultime due partite che restano al termine della regular season. Certo, i 3 punti conquistati ieri contro il fanalino di coda della graduatoria permettono al Lugano di tenere viva una piccola fiammella di speranza di centrare i play-in (il Bienne, però, si trova a 4 punti di distanza), o quantomeno di ottenere il 12° posto (col Ginevra a +2, che deve però disputare una partita in più), ma il calendario rischia di portare tutti con i piedi per terra immediatamente: la trasferta di giovedì proprio a Les Vernets potrebbe mettere fine a ogni speranza e, guardando quanto Carr e compagni sono stati in grado di fare fin qui, sarebbe anche meritato.
Il Lugano deve fare mea culpa non solo per quanto fatto e prodotto da ottobre fino ad ora, ma anche e soprattutto per i punti gettati al vento nelle ultime settimane: gli assurdi punti persi a Losanna, in casa col Berna, a Ginevra, in casa col Langnau e a Zugo pesano come macigni e, a conti fatti, avrebbero potuto mettere una pezza – l’ennesima – alla stagione deludente, se non fallimentare – l’ennesima – di una squadra, di una società che sembra solo una lontana parente del vero HC Lugano.