LUGANO - A Lugano il tema degli autogestiti torna al centro del dibattito politico. Un’interrogazione dell’UDC che chiede al Municipio di esercitare maggiore autorità di fronte a manifestazioni non autorizzate, cortei improvvisati e occupazioni. Il messaggio è chiaro: il rispetto delle regole non può essere opzionale.
Secondo i democentristi, negli ultimi mesi si sono moltiplicati episodi che hanno creato disagi a residenti e commercianti, senza che l’autorità comunale intervenisse con decisione. Nessuno scioglimento delle manifestazioni, poche sanzioni, zero segnali di fermezza. Un atteggiamento che, sempre secondo l’UDC comunale, rischia di indebolire la credibilità delle istituzioni.
A far discutere è anche il cosiddetto “giallo delle chiavi” dell’ex Macello. Chi ha consegnato le chiavi e con quali criteri? Domande che restano aperte e che alimentano il sospetto di una gestione quantomeno disinvolta di uno spazio pubblico, già al centro di forti tensioni politiche.
Infine il capitolo risarcimenti: 35 mila franchi riconosciuti a realtà legate agli autogestiti. Una decisione che per l’UDC è incomprensibile, soprattutto in un contesto di finanze pubbliche sotto pressione. Il punto politico è tutto qui: la libertà di manifestare non può trasformarsi in una zona franca dove le regole valgono solo per alcuni.





