La Svizzera si fermerà venerdì 9 gennaio per rendere omaggio alle vittime dell’incendio di Crans-Montana. Il Consiglio federale ha proclamato una giornata di lutto nazionale, un segnale della portata della tragedia e del profondo impatto che quanto accaduto ha avuto sull’intero Paese.
Il momento centrale della commemorazione è previsto alle 14:00, in concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre nella località turistica vallesana. Nello stesso istante, le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno all’unisono e sarà osservato un minuto di silenzio in tutta la Confederazione.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato spiegato dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, che ha sottolineato il valore simbolico di un raccoglimento condiviso:
«In questo momento di unità, ogni persona in Svizzera potrà ricordare personalmente le vittime della catastrofe»,ha dichiarato in interviste rilasciate alla SonntagsBlick e alla SonntagsZeitung.
Alla cerimonia di Crans-Montana prenderanno parte i familiari delle vittime, le autorità locali e cantonali e una delegazione del Consiglio federale. La commemorazione si svolgerà in forma sobria, nel rispetto del dolore di una comunità profondamente segnata dalla tragedia.
Cordoglio nazionale e internazionale
La solidarietà verso la Svizzera si è estesa ben oltre i confini nazionali. Tra i messaggi più significativi:
- Emmanuel Macron, presidente della Francia, ha scritto che “il mio pensiero va alle famiglie in lutto e ai feriti. Alla Svizzera, al suo popolo e alle sue autorità, esprimo la piena solidarietà della Francia e il nostro sostegno fraterno”
- Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, ha espresso a titolo personale e a nome del governo italiano “le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera”, sottolineando la vicinanza dell’Italia alle famiglie colpite.
- Il Papa ha inviato un messaggio tramite il cardinale segretario di Stato, dichiarando di unirsi al lutto delle famiglie e pregando per i defunti, affinché possano riposare nella pace eterna e i sopravvissuti trovino conforto nella fede e nella speranza.
- Il Primo Ministro del Libano, Joseph Aoun, ha inviato un telegramma di sincero cordoglio al presidente Parmelin, esprimendo solidarietà al popolo svizzero in questo momento di grande dolore.
- Professor Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace e consigliere capo del governo del Bangladesh, ha trasmesso “le più profonde condoglianze” al governo e alle famiglie delle vittime, insieme alla fratellanza del suo paese nei confronti della Svizzera.
Anche altri leader internazionali e istituzioni europee, come la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, hanno condiviso parole di profondo cordoglio e messaggi di sostegno alle vittime e ai loro cari.





