Mondo, 29 gennaio 2026

"Didattica a distanza" per gli allievi della Valtellina. Con le Olimpiadi torna la misura (tristemente) famosa nel periodo "Covid"?

Per far scorrere il traffico si tagliano gli autobus scolastici. La soluzione? Rimettere i ragazzi davanti a uno schermo

OLIMPIADI 2026 - In Valtellina l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 porta con sé una conseguenza concreta: la soppressione di alcune linee di autobus. Risultato diretto: centinaia di studenti rischiano di non poter raggiungere fisicamente la scuola e di tornare alla didattica a distanza, questa volta non per un’emergenza sanitaria ma per un grande evento sportivo.
 

La protesta di genitori e famiglie è esplosa a Sondrio con volantini affissi in città. Accettare che “qualche studente vada in dad per non intralciare le auto di chi deve andare a vedere le Olimpiadi” significa sacrificare il diritto allo studio sull’altare dell’immagine e dei flussi turistici.
 


 

Già nella primavera scorsa la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale lombardo, Luciana Volta, aveva ammesso che “laddove fosse indispensabile si ricorrerà alla dad”, pur ribadendo che “la scuola è prioritaria”. 
 

Anni di preparazione e l’unica risposta ai problemi logistici è chiudere di fatto le scuole in presenza. Per la prima volta la Dad non serve a fronteggiare una crisi, ma a facilitare la gestione di un evento. Un precedente che fa discutere ben oltre la Valtellina.
 

Fonte
Il Fatto Quotidiano, 25.01.2026

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