Ticino, 08 aprile 2026

Perequazione finanziaria: il CdS blocchi ed incameri i ristorni dei frontalieri

La Lega dei Ticinesi prende atto con sconcerto, ma senza troppa sorpresa, dell'ennesimo schiaffo di Berna al Ticino, con il rifiuto da parte del Consiglio federale di modificare l'ordinanza sulla perequazione finanziaria intercantonale almeno fino al 2030.
 

Come noto l'attuale modalità di calcolo penalizza il Ticino, che - in particolare a seguito dell'eccessiva presenza di frontalieri - risulta più "ricco" di quanto non sia in realtà.
 

Il Consiglio federale è consapevole del problema e della vistosa iniquità, eppure continua ad allungare i tempi per non affrontarlo, dimostrandosi così ostaggio di quei Cantoni che approfittano del sistema attuale, e pertanto non hanno alcun interesse al cambiamento, in quanto vedrebbero ridursi le proprie, eccessive, "fette di torta".
 

Il rischio concreto non è solo un rinvio di altri quattro anni, cosa peraltro già grave; la prospettiva è che nel 2030 il Dipartimento Federale delle Finanze a gestione PLR deciderà di prolungare ulteriormente (all'infinito?) la situazione attuale.
 


 

Il Consiglio di Stato nel proprio comunicato sulla decisione del Consiglio federale afferma di voler "intraprendere ulteriori passi che saranno comunicati nelle prossime settimane". Cosa significa in concreto?
 

Poiché anni di discussioni non hanno portato a nulla, e tenendo conto del fatto che il principale fattore di penalizzazione del Ticino è costituito dai frontalieri, la Lega dei Ticinesi si aspetta che il CdS decida subito il blocco e l'incameramento dei ristorni dei frontalieri (che ormai ammontano a 120 milioni di franchi all'anno). Un passo che sarebbe anche coerente con la violazione contrattuale dell'Italia tramite la "tassa sulla salute". Starà poi a Berna, se ritiene di non voler incrinare i rapporti con Roma, procedere al pagamento con fondi propri.
 

Una cosa è certa: senza un gesto forte di natura finanziaria, la situazione attuale non cambierà nemmeno nel 2030.

Lega dei Ticinesi

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