Una gara persa sul proprio territorio, con una commessa da circa 23 milioni di franchi che passa a Zurigo. Come riferisce il Corriere del Ticino, AIL non si è riconfermata quale fornitrice di energia del Centro svizzero di calcolo scientifico di Lugano per il periodo 2029-2033. A prevalere fra cinque concorrenti è stata EWZ, l’azienda elettrica della città di Zurigo, con 7,66 centesimi al chilowattora. Il criterio decisivo era il prezzo più basso.
Il fabbisogno previsto del centro è di 60 gigawattora annui. Per AIL sfuma dunque un cliente importante, anche se il valore della fornitura non equivale all’utile che avrebbe generato. Prosegue anche la collaborazione per recuperare il calore dei supercomputer. Sul mercato nazionale, intanto, AIL rivendica nuove forniture nella Svizzera interna: la concorrenza funziona in entrambe le direzioni.
Fonte: Corriere del Ticino, Federico Storni, 17 ottobre 2026








