Mondo, 20 ottobre 2018

Dalla foto-polemica con Macron al carcere per violenza e stupefacenti

Uno dei due giovani ripresi in una foto scattata alla fine di settembre con Emmanuel Macron a Orléans, è stato condannato ieri a otto mesi di carcere, quattro dei quali sospesi, per possesso di stupefacenti e ribellione. Lo riferisce, tra gli altri, la televisione francese "TV Libertès".



L'uomo è stato arrestato venerdì scorso in possesso di 25 sacchi di cannabis, o circa 20 grammi. Il 30 settembre, Emmanuel Macron si era presentato a casa del giovane nel quartiere di Saint-Martin, a Orléans, invitandolo a trovare lavoro "devi trovare lavoro e ricostruire la tua vita. (...) non stare così, non fare sciocchezze. La rapina è cosa del passato, tua madre merita di meglio ", aveva raccomandato
al giovane.

Il capo dello stato francese aveva in seguito posato con il giovane e suo cugino, entrambi a petto nudo, per una foto che nei giorni seguenti aveva fatto polemica perchè uno dei due, oltre al vestiario poco elegante, aveva mostrato il dito medio.

Il ventiduenne era precedentemente stato accusato di ribellione e violenza. Secondo i gendarmi, l'uomo aveva offerto resistenza durante il suo arresto.

L'imputato ha potuto lasciare il Tribunale penale di Marigot, ma è stato convocato alla fine di settembre davanti al giudice responsabile dell'esecuzione delle sentenze. Ha spiegato in udienza che deteneva gli stupefacenti per fare un favore a un amico e ha assicurato di pentirsi del suo atto. L'uomo era stato condannato per reati simili commessi nel febbraio 2016.

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