Mondo, 23 giugno 2020

Fumo in faccia, laser, insulti: cosa deve subire un poliziotto davanti a una folla di manifestanti (VIDEO)

In queste settimane si è molto discusso di violenze e abusi commessi dalle forze dell'ordine, dopo che una persona è rimasta uccisa durante il suo arresto negli Stati Uniti, morte che ha scatenato proteste e manifestazioni, in particolare negli USA ma anche nel resto del mondo. Se gli episodi di violenze e abusi da parte di poliziotti non sono giustificabili nè accettabili è tuttavia utile, per capire meglio il fenomeno, ricordarsi a quale tipo di pressione sono talvolta sottoposte le forze dell'ordine quando devono avere a che fare con certe persone.

Un perfetto esempio ce lo dà una manifestazione che si è tenuta a Seattle, negli Stati Uniti, dove un agente di polizia è stato ripreso mentre subiva, stoicamente e praticamente senza reagire,
la rabbia di decine di manifestanti che hanno cercato in tutti i modi di fargli saltare i nervi. Nel video (che trovate sotto) per un minuto si vede il poliziotto essere coperto di minacce e insulti dai manifestanti, alcuni dei quali gli soffiavano il fumo in faccia mentre altri gli puntavano il puntatore laser in faccia. Dalla folla inferocita si sente urlare “are you holding it together?” (“ce la fai a resistere?”) o ancora “you got to be sacked” (“devi perdere il lavoro”), il che dimostra come questi manifestanti facciano apposta a cercare di provocare una reazione nell'agente in modo da fargli perdere il lavoro o farlo condannare al carcere. E allo stesso tempo farci credere che i poliziotti siano persone violente e senza autocontrollo.

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