Ticino, 24 giugno 2020

Ginevra vuole la mascherina obbligatoria su bus e treni

La task force del Consiglio federale è al lavoro per garantire la protezione della popolazione nella cosiddetta ‘fase 3’. Stando a quanto riferito dal Blick, gli esperti starebbero valutando la possibilità di introdurre scompartimenti riservati e fasce orarie apposite agli over 65 nei centri commerciali. Misura, quest’ultima, adottata per prima dal Governo ticinese nel pieno dell’emergenza coronavirus. L’obiettivo della task force è “quello di proteggere adeguatamente gli anziani. Molti di loro sono spaventati da un’eventuale seconda ondata e non escono più di casa. Spazi e tempi riservati potrebbero aiutarli a reinserirsi nella vita sociale”, dice l’infettivologo Manuel Battegay.

La questione è da sempre una delle più discusse: va indossata la mascherina nei mezzi pubblici? Settimana scorsa,
il Consiglio Federale ha fatto sapere che “sui mezzi pubblici si raccomanda vivamente d’indossare la mascherina se la distanza necessaria non può essere mantenuta. Tutti i passeggeri dovrebbero perciò avere con sé una mascherina igienica”. Di questo tema ne ha parlato con il quotidiano zurighese il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi.

“Durante la crisi – dice –, gli svizzeri hanno dimostrato grande responsabilità. Il Governo vuole continuare a fare affidamento su questo. La responsabilità fa parte del DNA elvetico”. La pensano diversamente le autorità di Ginevra, che vorrebbero rendere obbligatorio l’uso della mascherina sui mezzi pubblici. Una decisione in questo senso è attesa tra la giornata di oggi e quella di domani. Sarebbe il primo Cantone a introdurre l’obbligo”.

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