Ticino, 27 novembre 2020

Coronavirus, "cosa ci aspetta ora?"

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione «Distanti ma vicini. Proteggiamoci. Ancora», le autorità cantonali hanno prodotto un video informativo per presentare tre possibili scenari sull’evoluzione epidemiologica del coronavirus in Ticino durante i prossimi mesi. Sappiamo infatti che i mesi freddi rappresentano un periodo con condizioni favorevoli alla diffusione del virus. Per questo motivo rimarrà importante continuare a mettere in pratica quei comportamenti che sappiamo essere efficaci contro la diffusione del virus.

Quella in corso è una situazione del tutto straordinaria che continua a mettere a dura prova la popolazione, modificandone comportamenti e abitudini. Anche se i dati sanitari delle ultime settimane mostrano una stabilizzazione dei nuovi contagi, l’incertezza continuerà a segnare le prospettive in Svizzera e in Ticino. Si tratta di un momento di «convivenza con il virus» che ci accompagnerà ancora nei prossimi mesi.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione è stato prodotto un nuovo video informativo con il Medico cantonale Giorgio Merlani allo scopo di illustrare tre possibili scenari sull’andamento della pandemia in Ticino nelle
prossime settimane. A determinare quale dei tre scenari si concretizzerà, sarà la combinazione fra efficacia delle misure messe in atto e comportamento della popolazione.

Il messaggio del medico cantonale alla popolazione ticinese è chiaro: "L'unico modo per controllare i contagi è ridurre il numero e la frequenza dei contatti tra le persone. Le misure servono, ma sono le scelte che facciamo ogni giorno a fare la differenza. Stringiamo i denti, con il nostro contributo potremo ritornare a una situazione che assomigli maggiormente alla normalità".

Il video 

I dati dei contagi sono in una fase di stabilizzazione, forse di discesa: siamo su un passo, non su un picco. Ma non è finita! Ecco gli scenari, dal meno problematico al più allarmistico:

- Una salita un po' più arrotondata e una discesa lenta, comunque problematica per la pressione sugli ospedali

- Dopo un iniziale assestamento si rimane in alto, non c'è un picco ma un altipiano con valori elevati di casi di contagio e ospedalizzazioni

- Un'iniziale discesa poi una ripresa elevata, con una terza ondata

 

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