Mondo, 01 dicembre 2020

Per protestare contro la chiusura degli impianti sciistici una località francese espone bandiere della Svizzera

Mentre in Europa si accentuano le tensioni internazionali sull'apertura o meno delle stazioni sciistiche durante il periodo natalizia, una località invernale francese ha trovato un modo originale per protestare contro la decisione del governo di tenere chiusi gli impianti sciistici: coprire di bandiere svizzere il municipio (vedi foto). È la trovata di Châtel, una località francese al confine con il Vallese, cantone con cui condivide la stazione sciistica "Portes du soleil" e a a cui la decisione del governo francese di tenere chiusi gli impianti sciistici evidentemente sta stretta.

La scelta delle autorità di Châtel la spiega il sindaco Nicolas Rubin con un messaggio su Facebook ripreso dal portale francese “L'Est Républicain”: "Simbolicamente, il municipio di Châtel accoglie i colori svizzeri. Un messaggio a Parigi per trarre ispirazione da quello
che può essere un lavoro concertato tra politici e attori della montagna", dice. Il sindaco ritiene che la decisione del governo francese di chiudere i propri impianti sciistici sia stata presa "troppo presto, senza consultazione, senza ascolto, con argomentazioni false e distorte".

Nell'ambito della zona franco-svizzera della Portes du Soleil, Châtel si troverà quindi in una nuova situazione, con impianti di risalita attivi sul lato svizzero e fermi sul lato francese. "Per noi è una doppia penalità perché il resort sul lato svizzero è aperto. Gli ospiti si dirigono tutti verso il lato svizzero, con il rischio di trasformarlo in una zona di contrazione con un enorme afflusso di persone. Mentre dalla nostra parte avevamo un grande spazio, con una frequentazione molto diminuita", spiega Nicolas Rudin in "L'Est Républicain".

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