Svizzera, 10 febbraio 2021
Piastrellista pagato 16 franchi l'ora, multata l'agenzia interinale
Il Tribunale federale ha confermato la multa di 12'000 franchi inflitta a un’impresa interinale che versava a un piastrellista un salario netto di 16 franchi all’ora, manifestamente inferiore a quello più basso contemplato dal Contratto collettivo di lavoro (CCL) in vigore nel settore.
Come si legge nella sentenza pubblicata oggi, il ricorso dell’agenzia interinale, patrocinata dall’avvocato Laura Cansani, è stato dichiarato inammissibile.
L’irregolarità era emersa durante un controllo in un cantiere a Bellinzona, nel settembre 2018. L’agenzia interinale aveva provato a spiegare che a suo modo di vedere l’impiegato non doveva sottostare al CCL dei piastrellisti “perché avrebbe unicamente svolto funzioni di facchino, limitandosi a caricare e scaricare materiale dai camion”.
Ma la Commissione paritetica non ha creduto

che un operaio “con un’importante esperienza acquisita in Svizzera” potesse essere stato assunto esclusivamente per caricare e scaricare materiale dai camion. Tanto più che l’uomo era stato attivo su almeno sei cantieri e per parecchi mesi. Inoltre la Commissione paritetica ha fatto notare che il CCL si applica a tutti, compresi i manovali.
Nel maggio 2019 la Commissione paritetica ha quindi, tra le altre cose, inflitto una multa di 12'000 franchi all’agenzia interinale, per mancato rispetto del CCL.
L’agenzia interinale si è quindi rivolta all’arbitro unico nel ramo della posa di piastrelle, ma anch’egli ha confermato la sanzione, nel gennaio 2020. Ha quindi fatto seguito il ricorso al Tribunale federale, che ha però spazzato via le tesi dell’agenzia, ponendo inoltre a suo carico le spese giudiziarie di 2'000 franchi.