Svizzera, 19 aprile 2021

Accordo quadro, "Cassis è completamente isolato"

"Litigio sull'accordo quadro: Ignazio Cassis è completamente isolato" è il titolo di un articolo pubblicato ieri dalla SonntagsZeitung, secondo cui il ministro degli esteri non ha ricevuto nessun appoggio per un piano B che permetti di superare l'impasse sull'accordo quadro con l'Unione europea.

Secondo il domenicale, a pochi giorni dall'incontro previsto venerdì a Bruxelles fra il presidente della Confederazione Guy Parmelin e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il Consiglio federale non avrebbe ancora una strategia in materia.

Il "piano B" di Cassis consiste(va) di congelare i negoziati sull'accordo quadro con l'UE in cambio di un rivisitazione dell'attuale accordo di libero scambio e il pagamento del miliardo di coesione. Sarebbero inoltre stati ridotti da 8 a 4 giorni una delle regole di protezione contro la concorrenza dei lavoratori esteri, senza che la Confederazione debba però sottostare alla Corte di giustizia europea.
Il piano di Cassis, secondo il SonntagsZeitung, sarebbe fallito principalmente per l'opposizione di UDC e ambienti contadini a un accordo di libero scambio e della sinistra ad un indebolimento della protezione dei salari.

/> La bocciatura di Cassis rivelerebbe però anche l'assenza di una strategia chiara del Consiglio federale in merito all'accordo quadro. Ne è convinto il Consigliere agli Stati Damian Müller, presidente della Commissione degli affari esteri del Consiglio degli Stati, che critica l'approccio del governo: "Il Consiglio federale decide ad hoc chi mandare a Bruxelles, prima ancora di aver definito la sua strategia negoziale. È evidente che questo governo nazionale ha difficoltà interne che ostacolano la soluzione di questo dossier assolutamente centrale".

Ma cosa dovrebbe e può ottenere il presidente Parmelin a Bruxelles? Lunedì, il Consiglio federale vuole discutere la sua strategia. Secondo il "Tages-Anzeiger", una possibilità è quella di offrire un contributo di coesione più alto o di concordare ulteriori negoziati a livello politico.

Tuttavia, altre fonti "vicine al Consiglio federale" sostengono, citate dal SonntagsZeitungs, che lo scenario più probabile è che Parmelin cercherà di spiegare a Ursula von der Leyen che la Svizzera non può firmare l'accordo. Nella speranza che il rifiuto faccia meno danni possibile.

Guarda anche 

Parmelin arrabbiato con Bruxelles per la tassa sull'acciaio ai paesi extra-UE, “vi si ritorcerà contro”

Una nuova controversia tra l'Unione europea e la Svizzera rischia di peggiorare le relazioni già tese tra Berna e Bruxelles. Per proteggere la propria industri...
17.05.2026
Svizzera

Dei pensionati residenti all'estero non ricevono più l'AVS a causa delle sanzioni UE contro la Russia

Da alcuni mesi i pensionati svizzeri residenti in Russia e Bielorussia non ricevono più la loro rendita AVS. Questo a causa delle sanzioni imposte dall'Unione ...
16.05.2026
Svizzera

La Francia vuole obbligare la Svizzera a accettare la riforma sulla disoccupazione dei frontalieri

Il ministro francese del Lavoro intende “fare pressione” sulla Svizzera affinché applichi il nuovo accordo europeo secondo cui sarà il Paese del...
14.05.2026
Svizzera

Tiziano Galeazzi: “Il Ticino non può permettersi di restare a guardare”

Il Ticino può davvero permettersi di restare fermo mentre altri Cantoni si muovono per attirare contribuenti facoltosi, investitori internazionali e patrimoni i...
16.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto