Ticino, 20 luglio 2021

Della serie...disinformaR$I

Le redazioni principali del nostro Cantone, ormai si sa, sono evidentemente di parte. Il palese schieramento a sinistra di un noto mass media, la RSI, è sotto gli occhi di tutti. Tranne quelli dei loro amici sinistroidi, che non vogliono vedere. Non si sta parlando solo di politica, ma di informazione neutrale e soprattutto del rispetto delle opinioni altrui. Quelle della Lega, si sa, danno fastidio ai collaboratori dei mass media. L’ultima dimostrazione di ciò è avvenuta, in modo palese, nel recente dibattito condotto da Sharon Bernardi.

Durante una nota trasmissione 60 minuti estate la Lega dei Ticinesi, e meglio la nostra Sabrina Aldi, si è trovata a discutere della violenza sulle donne. Il tema è di grandissima attualità, soprattutto dopo i recenti avvenimenti di Carasso dove, lo ricordiamo, una donna è stata uccisa dall’ex marito. Entrambi erano di origine siriane.
Nonostante i vari argomenti emersi durante il dibattito, purtroppo, non si è parlato del fatto che i casi di violenza domestica avvengano in maggioranza per mano di stranieri. Basta effettuare delle brevi ricerche su internet per ritrovarsi diverse statistiche in merito. Forse alla presentatrice non faceva comodo dire che esse dimostrano, ovviamente solo a livello statistico, come esista
un legame forte tra stranieri e violenza domestica?!?!

Come al solito, invece di dibattere e trasmettere le diverse opinioni in maniera equa, la Lega dei Ticinesi si è trovata a dover rispondere alle insinuazioni della moderatrice. Infatti, durante la trasmissione l’esponente leghista, evidentemente per la sua appartenenza politica, è stata bruscamente interrotta dalla presentatrice. Come se non bastasse, il partito è stato accusato apertamente di non curarsi del tema dalla conduttrice. Che tristezza che un tema tanto importante venga banalizzato così facilmente e usato dalla RSI in chiave partitica!
Per non parlare della differenza di trattamento con gli altri ospiti. L’esponente del P$ eletta come portatrice di ogni ragione e sapere (come un messia) è stata palesemente favorita, sia per le domande poste che per la loro durata. La nostra gran consigliera si è difesa egregiamente, ma non si può parlare di equità se vengono poste le domande a bruciapelo gli ultimi minuti di trasmissione. Non si può parlare di dibattito e scambio di opinioni se viene fatto un monologo ma, probabilmente, l’odiata Lega non può esprimersi e merita solo bastonate, come dimostrato. Ma forse tutto questo fa comodo.

segnalazioniRSI@gmail.com

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