Svizzera, 03 aprile 2022

La NATO chiede il permesso di sorvolare la Svizzera, Cassis "ruba" la parola a Sommaruga

L'interpretazione della neutralità svizzera divide anche il Consiglio federale. L'edizione di sabato della "Schweiz am Wochenende" riferisce di un dossier che ha agitato il governo dietro le quinte questa settimana.

Tutto inizia con il Canada, membro della NATO, che ha chiesto all'Ufficio federale dell'aviazione civile (Ufac) il permesso di sorvolare la Svizzera per trasportare materiale militare dal Regno Unito all'Italia. L'Ufac, che fa capo a Simonetta Sommaruga, si consulta in questi casi con il Dipartimento della Difesa di Viola Amherd e il Dipartimento degli Affari Esteri di Ignazio Cassis, in particolare per assicurarsi che un'autorizzazione sia conforme al diritto della neutralità. 


E, secondo quanto riportano i media svizzerotedeschi, non tutti erano d'accordo su che risposta dare. Sommaruga e Amherd dicono di sì mentre Cassis è meno sicuro. Simonetta Sommaruga decide quindi, martedì, di mettere la discussione all'ordine del giorno del Consiglio federale nella sua riunione di mercoledì, il giorno dopo.

Solo che quello stesso martedì, il DFAE di Ignazio Cassis ha deciso di chiamare direttamente l'ambasciata canadese, invitandola a ritirare la sua richiesta e a fare una deviazione in volo piuttosto che ricevere una risposta negativa. Questo senza informare il dipartimento di Simonetta Sommaruga.

Nessuna discussione il mercoledì, quindi. Il DFAE ha reindirizzato le domande dei media al portavoce del Consiglio federale André Simonazzi, che ha semplicemente detto che "poiché la richiesta canadese è stata ritirata, nessuna decisione è stata presa mercoledì dal Consiglio federale", senza ulteriori commenti.

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