Ticino, 05 ottobre 2022

Gobbi invia una lettera a diversi enti per far togliere scritte che riportano l’acronimo ACAB

“È tempo e ora di dire “basta!”

“Tollerare ad oltranza gli insulti gratuiti nei confronti delle forze dell’ordine sarebbe rendersi complici di una manifestazione di intolleranza verso lo Stato e le sue istituzioni”. È partendo da questa premessa che il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha deciso di dire basta alle numerose scritte e agli adesivi contrari alla Polizia e in particolare alle scritte che riportano l’acronimo ACAB (letteralmente “all cops are bastards”, ossia “tutti i poliziotti sono bastardi”).

Con una lettera indirizzata a tutti i Comuni, alle aziende di distribuzione, alle aziende di telecomunicazione, alle aziende di trasporto pubblico, all’Ufficio federale delle strade (USTRA), alla Sezione della logistica del Cantone e alla Divisione cantonale delle costruzioni il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha richiamato all’attenzione nei confronti di questo fenomeno di intolleranza.


“Queste manifestazioni di odio pubblico nei confronti delle tutrici e dei tutori della legge e dell'ordine pubblico sono negativi e non vanno sottovalutati. Annualmente il numero di aggressioni verbali e fisiche nei confronti delle e degli agenti di polizia è elevato, e negli ultimi anni si è riscontrato un aumento delle aggressioni fisiche, ma non solo nei loro confronti. Questa situazione mi preoccupa come Direttore del Dipartimento delle istituzioni – sottolinea Norman Gobbi – poiché gli agenti sono la figura professionale che maggiormente - nell'opinione pubblica ricopre il ruolo di “rappresentante dello Stato”.

Per tale ragione “queste scritte e adesivi sono rivolti direttamente contro lo Stato e le sue istituzioni, che tutti insieme siamo chiamati a difendere. Per questo motivo ho chiesto a tutti gli enti che possono concorrere a cancellare o a togliere queste scritte a un’attenzione e a un impegno particolare a voler far eliminare questi insulti pubblici contro la Polizia e le istituzioni: ne va della credibilità delle istituzioni stesse che gli agenti di Polizia sono chiamati a rappresentare dinnanzi alla popolazione”, afferma il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

La lettera è partita la scorsa settimana.
“Spero che possa ottenere un riscontro positivo. Come dicevo all’inizio, è tempo e ora di intervenire, perché continuare a chiudere gli occhi è pericoloso. In molti mi hanno manifestato solidarietà nei confronti degli agenti e del loro delicato lavoro. La Polizia, per fortuna e grazie all’impegno delle donne e degli uomini che portano la divisa, gode di un’ottima reputazione in Ticino. È proprio per questo motivo che bisogna intervenire”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

*Dal MDD

Guarda anche 

Asilo, 8 nordafricani su 10 accusati di reati: Tonini chiede i numeri del Ticino

Otto su dieci. È il dato che ha spinto Stefano Tonini a portare il tema dell’asilo e della criminalità direttamente sul tavolo del Consiglio di Sta...
26.08.2026
Ticino

ASILO: ORA BASTA PRESE IN GIRO!

Otto su dieci. Sì, avete letto bene: nel 2024, l’80,5% dei richiedenti l’asilo provenienti dal Nordafrica è stato accusato di uno o più...
22.08.2026
Ticino

"Maidan, strada verso la guerra", sette mesi senza risposta: il ricorso resta fermo sul tavolo del Governo

Sono passati sette mesi dal ricorso contro la decisione del Municipio di Muralto che, lo scorso gennaio, aveva impedito a HelvEthica Ticino e Amici della Costituzione ...
30.08.2026
Ticino

Docente di Giubiasco, Tonini: «Quando affidiamo i nostri figli alla scuola, dobbiamo poterci fidare»

Il caso del docente delle scuole medie di Giubiasco, arrestato lo scorso marzo e oggi oggetto di un procedimento penale per presunti reati legati alla sfera sessuale d...
23.08.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto