E’ stata una serata intensa, un venerdì 22 ultimo d’estate, nel quale Giorgio Grandini lancia la sua sfida a soli 30 giorni dal voto federale. Nella splendida cornice di Parco Maraini, attorniato dai tanti amici del passato e non solo, Giorgio Grandini ha presentato il suo libro “Non aver paura del tuo coraggio” una raccolta di riflessioni controcorrente degli ultimi 20 anni della sua attività politica attiva e di libero opinionista spiegando alla stampa e al pubblico intervenuto le sue motivazioni di scendere in campo nella lista della lega, ma come indipendente. Negli anni 2000 ha sollecitato il dibattito politico dall’interno del PLR per dare voce, a volte anche provocatoriamente, al pensiero liberale tradizionale che il partito stesso stava vieppiù trascurando.
Successivamente, lasciate le responsabilità di partito, ha espresso critiche con maggior vigore e incisività, specialmente quando il PLR deragliava dai suoi binari ideologici e pragmatici. Nell’ultima fase, iniziata nel 2022, le incrinature con il PLR hanno portato Giorgio Grandini a reagire, interpellando dapprima la Presidenza del partito e poi, visto il muro di gomma a chiedere asilo politico alla testata Il Mattino della Domenica.
La Sfida di Giorgio Grandini non è più solo quella dell’opinionista “politicamente scorretto” bensì anche il ritorno sul palcoscenico politico come candidato indipendente della LEGA, contro l’atteggiamento rinunciatario del PLR, ma anche degli altri partiti tradizionali di governo. Una provocazione e un appello a tutti gli elettori che non guardano più con fiducia all’odierna gestione della Res Publica e ambiscono a ridare fiato e lustro ai nostri principi sacrosanti quali la Libertà, Laicità, Solidarietà e Neutralità.
Grandini ha voluto sottolineare che da qualche anno condivide la politica federale della Lega che come lui combatte per una Svizzera liberale e neutrale.
Infine Grandini rivolge un pensiero al Nano, quando gli pronosticò “Grandini anche tu un giorno avrai bisogno della Lega”.
Successivamente, lasciate le responsabilità di partito, ha espresso critiche con maggior vigore e incisività, specialmente quando il PLR deragliava dai suoi binari ideologici e pragmatici. Nell’ultima fase, iniziata nel 2022, le incrinature con il PLR hanno portato Giorgio Grandini a reagire, interpellando dapprima la Presidenza del partito e poi, visto il muro di gomma a chiedere asilo politico alla testata Il Mattino della Domenica.
La Sfida di Giorgio Grandini non è più solo quella dell’opinionista “politicamente scorretto” bensì anche il ritorno sul palcoscenico politico come candidato indipendente della LEGA, contro l’atteggiamento rinunciatario del PLR, ma anche degli altri partiti tradizionali di governo. Una provocazione e un appello a tutti gli elettori che non guardano più con fiducia all’odierna gestione della Res Publica e ambiscono a ridare fiato e lustro ai nostri principi sacrosanti quali la Libertà, Laicità, Solidarietà e Neutralità.
Grandini ha voluto sottolineare che da qualche anno condivide la politica federale della Lega che come lui combatte per una Svizzera liberale e neutrale.
Infine Grandini rivolge un pensiero al Nano, quando gli pronosticò “Grandini anche tu un giorno avrai bisogno della Lega”.