Sport, 05 febbraio 2024

“Sport elegante e dinamico che ti entra dentro il cuore”

Ginnastica ritmica: scopriamo Nayenne Pollini-Ashenaffi, talento nazionale

LUGANO - Nayenne Pollini-Ashenaffi (18 anni il prossimo settembre) è considerata come una delle atlete emergenti della ginnastica ritmica svizzera. È nata a New Jork e negli ultimi tempi è salita alla ribalta per i successi ottenuti a livello nazionale e internazionale. Grazie alla collaborazione di sua madre Simonne siamo riusciti ad intervistarla alcuni giorni dopo aver vinto a Domat/Ems la Wintercup 2024.


Nayenne: da quanto tempo pratica la ginnastica ritmica?
Da quando avevo 9 anni. Mi sono immersa in questo mondo nonostante in palestra sostenevano che fosse troppo tardi per intraprendere una carriera in questo sport, dato che solitamente si inizia a 5-6 anni. A quell’età, non capivo perché pensassero che non fossi in grado di raggiungere un livello agonistico. Così, dopo gli allenamenti, tornavo a casa e continuavo ad esercitarmi nella mia camera o in sala. Cinque mesi dopo, con grande gioia, mi chiesero di cominciare a gareggiare. Grazie alla disciplina e alla tenacia che avevo impiegato, ho imparato sin da subito, ad instaurare una mentalità forte, senza permettere agli altri di dettare cosa posso raggiungere. 



Come descriverebbe questo sport?
La ginnastica ritmica è uno sport che ti colpisce subito nel cuore con la sua eleganza, il dinamismo, il maneggio e la precisione. Mi piace perché non solo mi tiene attiva fisicamente, ma mi aiuta anche a sviluppare, oltre alla disciplina, altre numerose caratteristiche mentali, come la perseveranza, il controllo, la concentrazione e l’organizzazione, utili pure in altri ambiti.


Piani futuri: ginnastica ritmica in primis, e poi?
Ho l’aspirazione di diventare un medico sportivo, con l'obiettivo di assistere atleti non solo nella guarigione, ma anche nella prevenzione di infortuni,aiutandoli nella compresione e cura dei loro corpi e movimenti. Mi piacerebbe anche essere il medico sportivo di una squadra nazionale per sostenerli con una visione a 360 gradi, con conoscenze mediche, ma anche da un punto di vista atletico, data la mia esperienza personale, essendo cresciuta nel mondo sportivo.


Quali consigli darebbe ai giovani atleti che vogliono seguire le sue orme?
Consiglierei ai giovani atleti di coltivare la passione, rimanere disciplinati durante le sfide che si presentano e di imparare da ogni esperienza. La perseveranza e la dedizione sono punti chiave per raggiungere il successo nello sport… e oltre.


Malgrado un’eta giovane è già arrivata in Nazionale.
Io faccio parte della nazionale rossocrociata e quando gareggio per delle gare organizzate dalla Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG), rappresento la Svizzera mentre quando faccio gare internazionali alle quali possono accedere tutte le ginnaste, rappresento il Centro Regionale di Prestazione (CRP) del Ticino. Questo centro mi ha accolta immediatamente e mi sono sentita subito a mio agio. Le ragazze sono molto simpatiche, le allenatrici sono sempre disponibili e la direzione del CRP e dell’Associazione Cantonale Ticinese di Ginnastica (ACTG) mi appoggiano in modo significativo nel mio percorso.


Due parole sulla sua allenatrice Donatella Paleari.
Grazie al suo prezioso lavoro, mi segue e sostiene eccezionalmente, sia quando mi alleno in Svizzerache quando sono in Italia. La Società di Ginnastica Fabriano (nelle Marche) è la mia seconda famiglia: lì mi alleno con la capo tecnica Claudia Mancinelli affiancata da Olga, Biliyana, Valeria e Dasha, checontinuano il lavoro indelebile di Kristina Ghiurova e Julieta Cantaluppi. Nella palestra di Fabriano si allenano poi due colossi della ginnastica ritmica, Milena Baldassarri e Sofia Raffaeli. Sono due ginnaste ai vertici internazionali. Milena ha scritto la storia italiana con un sesto posto alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021, mentre Sofia è la prima azzurra raggiungere il titolo di campionessa europea e mondiale. Entrambe si sono qualificate per le Olimpiadi di Parigi di quest’anno, quindi allenandomi giornalmente al loro fianco, oltre che un onore, è fonte di grande ispirazione.


Lei è un talento nazionale: a quanti e quali eventi internazionali ha già partecipato?
Quando ero nella nazionale americana junior, ho vinto un oro al cerchio e un argento nella classifica generale dei Giochi Pan Americani in Colombia a Cali, nel 2021. Lo stesso anno sono stata anche campionessa americana junior. Dal 2023 faccio parte della nazionale svizzera ed ho partecipato ad ulteriori gare organizzate dalla Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG), come l’Aphrodite Cup in Grecia e la Happy Cup in Belgio, nella quale mi sono qualificata per la finale alla palla, sfiorando il podio per pochissimo. Inoltre ho partecipato in molteplici gare in Italia, dove ho portato a casa vari ori, argenti e bronzi.


Nayenne ha, appunto, la doppia nazionalità svizzera e statunitense.
Sì, sono nata a Manhattan, proprio nel cuore di New York o, come dicono in tanti, nell’ombelico del mondo. Comunque, siccome mia mamma è locarnese, ha richiesto immediatamente non solo il passaporto americano ma anche quello svizzero e a due mesi e mezzo ho fatto il mio primo volo per venire in Ticino a trovare i miei nonni e i miei bisnonni.


La vittoria di domenica scorsa alla Wintercup 2024 apre nuovi scenari per il prosieguo della stagione?
Esatto, sicuramente la Wintercup 2024 di Domat/Ems mi ha fatto provare tante belle emozioni e mi ha motivato per le prossime gare FIG europee. Presto infatti dovrei gareggiare a Lussemburgo. La stagione è appena iniziata e la lista delle gare internazionali 2024 si stilerà definitivamente nelle prossime settimane. Ora non mi resta che continuare ad allenarmi intensamente per poter esibire nel modo migliore possibile i miei esercizi sul campo internazionale, rappresentando la Svizzera.


Parliamo di sogni, parliamo di Olimpiadi.
Penso che sia il sogno di tanti atleti d'élite, che dedicano maggior parte del tempo libero al proprio sport, ma attualmente mi sto concentrando esclusivamente sul passo successivo. Il mio obiettivo è continuare a migliorare e presentarmi in modo competitivo a livello internazionale. L’allenamento è intenso e cerco di focalizzare sul percorso e non solo sulle mete.

A.M.

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