SVIZZERA/ITALIA - Daniele Piccaluga, coordinatore della Lega dei Ticinesi, punta dritto a bloccare i ristorni. Con un fronte unito (esclusa la sinistra), ha depositato una mozione al Consiglio di Stato per sospendere i versamenti fiscali a Roma, in misura pari al prelievo illeggittimo della cosidetta "tassa sulla salute". Il ragionamento è semplice, dato che il Governo italiano preleva direttamente delle imposte dai frontalieri, non ha bisogno anche dei ristorni dal Ticino.
I firmatari Piccaluga (LEGA) con Speziali (PLR), Dadò (Il Centro) e Bühler (UDC) hanno ripreso in un atto parlamentare quanto già preannunciato dal Consigliere di Stato Vitta. Il balzello romano, camuffato da contributo sanitario è doppia imposizione generalizzata e non prevista dagli accordi internazionali tra Svizzera e Italia. Piccaluga: "Dato che Roma non rispetta le regole. Noi tratteniamo i ristorni, forti della Convenzione. I ristorni restano qui finché Roma non rispetta i patti!".





