Ticino, 08 agosto 2024

Tentata rapina a Lugano: decreto d’abbandono per il poliziotto che sparò

In base alla ricostruzione dei fatti basata su interrogatori, filmati e su un attento esame degli atti, sono state approfondite in sede di istruttoria le due azioni che hanno portato l’agente a esplodere due colpi di pistola

LUGANO – Con riferimento alla rapina avvenuta il 02.07.2024 all'interno di un negozio specializzato nella vendita di orologi in via Pessina a Lugano, il Ministero pubblico comunica che sono giunti a conclusione gli accertamenti relativi all'utilizzo dell'arma di servizio da parte di un agente della Polizia Città di Lugano. Il Procuratore generale Andrea Pagani ha in particolare decretato l'abbandono del procedimento in relazione alle ipotesi di reato di tentato omicidio intenzionale, tentate lesioni gravi ed esposizione a pericolo della vita altrui. 



Sulla scorta di una minuziosa ricostruzione dei fatti basata su interrogatori, filmati dell'accaduto e su un attento esame degli atti, sono state approfondite in sede di istruttoria le due azioni che, in momenti distinti, hanno portato l'agente a esplodere due colpi di pistola. 

1. Nel primo caso (avvenuto quando la rapina era in corso e tutti i quattro autori si trovavano ancora all'interno del negozio), le immagini della videosorveglianza interna della gioielleria e le dichiarazioni dei protagonisti permettono di ritenere perfettamente accertato che l'agente di polizia ha sparato un secondo dopo che uno dei rapinatori, con il dito sul grilletto, gli aveva puntato addosso una pistola da una distanza stimabile attorno al metro. Era dunque in essere una minaccia ingiusta di un'aggressione imminente alla sua vita. Egli ha pertanto agito per legittima difesa esimente. Si precisa che il colpo è stato deviato da un vetro antiproiettile e che nessuno è rimasto ferito.


2. Con riferimento invece al secondo sparo, avvenuto durante la successiva colluttazione in via Pessina, è stato accertato che il colpo è partito inavvertitamente nel contesto del corpo a corpo, quando il rapinatore ha alzato un braccio per ripararsi urtando con la mano la pistola impugnata e/o la mano dell'agente. Questi non ha dunque agito con dolo (nemmeno eventuale) con la conseguenza che per questa seconda fattispecie non risultano adempiuti gli elementi soggettivi dei reati ipotizzati.


A quanto precede si aggiunga infine che in assenza di feriti e/o di morti, non possono entrare in considerazione gli addebiti di lesioni colpose o di omicidio colposo. Questi reati non possono infatti essere commessi nella forma del tentativo.

Guarda anche 

Beat Jans bacchettato dal Consiglio federale per la sua "iperattività" contro l'iniziativa "No a una Svizzera a 10 milioni"

Il Ministro della Giustizia socialista, Beat Jans si sta impegnando molto nella campagna contro l'iniziativa "No a una Svizzera a 10 milioni di abitanti", s...
03.05.2026
Svizzera

G7 in Francia ma le proteste sono a Ginevra, “Macron vuole far pagare la sicurezza alla Svizzera”

Il prossimo summit G7 che si terrà a Evian, cittadina francese sul lago di Ginevra, il prossimo 15 giugno rischia di costare caro alla Svizzera, anche se non parte...
02.05.2026
Svizzera

Assistenza sanitaria internazionale: l’Italia è inadempiente (non solo in relazione a Crans)?

Il caso Crans-Montana ha riacceso una domanda che a Berna non può più essere evitata: chi paga davvero quando l’assistenza sanitaria internazionale...
03.05.2026
Svizzera

Frapolli: “Prima si taglia la crescita dello Stato, poi si discute di nuove imposte”

Gianmaria Frapolli, vicecoordinatore della Lega, mette il dito nella piaga: prima di chiedere nuovi sacrifici ai cittadini, il Cantone deve dimostrare di saper contene...
03.05.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto