Ticino, 07 ottobre 2024

“Cibo salvato, spreco eliminato”

Lo spreco alimentare comporta conseguenze etiche, sociali e ambientali

In Svizzera, lungo tutta la catena alimentare, vengono sprecate 2,8 milioni di tonnellate di cibo all’anno, che corrispondono a circa 330 chilogrammi a testa di alimenti ancora commestibili gettati nella spazzatura. Una problematica, questa, che comporta conseguenze etiche, sociali e ambientali. Il cibo non consumato e gettato nella spazzatura rappresenta, in primis, uno spreco di risorse con un impatto ambientale importante, paragonabile alla metà di quello del trasporto privato in Svizzera. Tradotto in soldoni, si stima che, ogni anno, mediamente si butta nella spazzatura l’equivalente di 620 franchi pro capite; una cifra, questa, non di poco conto, soprattutto alla luce delle ristrettezze economiche con le quali molte famiglie ticinesi sono sempre più confrontate, e in particolare le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà. In questo senso, l’attuale campagna del Dipartimento del territorio ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul tema, e ciò in linea con il piano d’azione 2022 della Confederazione che definisce le tappe di un obiettivo chiaro: dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030, come indicato nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile adottata anche dalla Svizzera.
 
Lo spreco alimentare
Lo spreco alimentare rappresenta tutte le perdite alimentari evitabili, non consumate per svariati motivi dovuti alle preferenze alimentari, alle abitudini di conservazione e a catene produttive e d’approvvigionamento non efficaci che creano scarti importanti. Basti pensare agli avanzi del giorno prima, al pane, alle verdure e alla carne gettati nella spazzatura dalle economie domestiche, oppure ai prodotti agricoli scartati perché di dimensioni o forma diverse, e infine ai prodotti invenduti della grande distribuzione e arrivati alla data di scadenza. A queste perdite si contrappongono quelle
inevitabili che rappresentano la parte non commestibile degli alimenti come le bucce, le ossa e i gusci.
 
Consigli pratici
A chi non è mai capitato di gettare del cibo nella spazzatura? Probabilmente non ci siamo però resi conto delle conseguenze che il nostro gesto ha avuto. Infatti sono proprio le economie domestiche che con il 38% dell'impatto ambientale hanno il margine di manovra maggiore. Ma, concretamente, come possiamo agire e che cosa possiamo fare per evitare lo spreco? Per esempio preparando un’accurata lista della spesa, ma anche facendo i nostri acquisti a stomaco pieno, oppure ancora prediligendo prodotti sciolti, locali e di stagione. Quanto al tema della conservazione degli alimenti è consigliato affidarsi alle etichette dei prodotti per la loro corretta conservazione, nonché sistemare nella dispensa gli alimenti in base alla data di scadenza. Non da ultimo è utile non dimenticare che la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il…” non significa sempre che quell’alimento non sia più commestibile oltre la data indicata.
 
Un sito tematico dedicato
Il DT è impegnato da anni nella sensibilizzazione riguardo al tema dello spreco alimentare a favore dei cittadini e delle scuole, anche attraverso la promozione di eventi mirati, come quello promosso domenica scorsa a Mendrisio: il “Salva cibo Festival: cibo salvato, spreco eliminato”.
 
Per tutte le informazioni di dettaglio e pratici consigli sul tema, s’invita a voler consultare le pagine del sito tematico www.ti.ch/spreco-alimentare.
 
Un portale, questo, che vuole fungere da punto di riferimento per la popolazione, fornendo spunti preziosi per ridurre gli sprechi.

*Dal MDD

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