Mondo, 26 novembre 2024

Trump minaccia nuovi dazi su Canada, Messico e Cina: crescono i timori per il commercio globale

Fonte: Reuters 

Il presidente eletto Donald Trump ha annunciato l’intenzione di introdurre nuovi dazi contro Canada, Messico e Cina, suscitando preoccupazioni per possibili guerre commerciali. Con post su Truth Social, Trump ha dettagliato i suoi piani economici, puntando a imporre tariffe per perseguire le sue promesse di "America First".
 

Le Nuove Tariffe Annunciate

Trump ha dichiarato che, a partire dal 20 gennaio, introdurrà una tariffa del 25% su tutte le importazioni da Canada e Messico, giustificandola con la necessità di reprimere il traffico di droga, come il fentanyl, e il controllo dei confini. Ha anche previsto un ulteriore 10% di tariffe su tutte le importazioni dalla Cina, pur lasciando dubbi sull’effettiva applicazione di queste misure.
 

Queste mosse potrebbero violare i termini dell'accordo commerciale USA-Messico-Canada (USMCA), firmato dallo stesso Trump nel 2020, che garantisce scambi quasi esenti da dazi tra i tre Paesi. Inoltre, l'impatto sui partner commerciali sarebbe significativo: nel 2023, gli Stati Uniti hanno rappresentato l’83% delle esportazioni del Messico e il 75% di quelle canadesi.

Reazioni e Impatti Economici

L’annuncio ha provocato reazioni immediate. Ricardo Monreal, leader della camera bassa messicana, ha sottolineato che escalation di ritorsioni commerciali non risolverebbero i problemi e danneggerebbero solo i consumatori. Anche il primo ministro canadese Justin Trudeau ha discusso della questione con Trump, mantenendo una linea diplomatica.
 

Analisti ritengono che le tariffe potrebbero essere un’arma negoziale per spingere a una rinegoziazione anticipata dell'USMCA, prevista nel 2026. Tuttavia, esperti come William Reinsch, ex presidente del National Foreign Trade Council, interpretano queste minacce come tattiche di pressione.
 

Ripercussioni sui Mercati

L’annuncio ha scosso i mercati: il dollaro ha guadagnato l’1% contro il dollaro canadese e l’1,6% contro il peso messicano, mentre le borse asiatiche ed europee hanno registrato cali. I futures dell’S&P 500 sono rimasti stabili, segnalando incertezza tra gli investitori.
 

L’adozione di questi dazi potrebbe ridefinire le dinamiche commerciali globali, ma solleva interrogativi sulla sostenibilità di tali misure e sul loro impatto sui rapporti con i principali partner degli Stati Uniti.

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