Svizzera, 13 maggio 2025

L'esercito sta valutando di dotarsi di missili a lungo raggio che possono colpire a mille chilometri di distanza

L'esercito svizzero seriamente prendendo in considerazione l'acquisto di missili a lungo a raggio, con l'obiettivo di dissuadere potenziali aggressori. Secondo quanto riportato lunedì dalle testate CH Media, il nome del missile è "AGM-158B-2 JASSM" e sta attirando l'attenzione di molti Paesi, tra cui la Svizzera. Questo missile americano a lungo raggio, di cui paesi come gli Stati Uniti, Israele, la Polonia, il Giappone e i Paesi Bassi già dispongono. Nel nostro Paese, verrebbe lanciato dai futuri caccia F-35, di cui la Svizzera ne ha ordinati 36. Questo possibile acquisto è preso in considerazione nell'ambito del programma dell'esercito per gli anni 2028-2031.

Si tratta di un missile lungo 4,2 metri e pesante 1200 kg. È stealth e riesce a eludere i radar e gli aerei da combattimento per colpire bersagli fissi o in movimento situati fino a 1'000 km dalla zona di lancio. Obiettivo: riuscire a respingere attacchi contro la Svizzera oltre i suoi confini e quindi colpire bersagli a lunga distanza. Dal nostro Paese il missile potrebbe infatti raggiungere Londra, Barcellona, ​​Praga, Budapest o Varsavia.



Si tratterebbe di una novità per l'esercito. La Svizzera si è sempre limitata alla difesa strettamente territoriale. Ma nell'era dei missili e dei droni capaci di colpire a migliaia di chilometri di distanza, questo modo di difendersi sta diventando obsoleto. "Stiamo passando dalla difesa passiva a quella attiva. Siamo pronti ad agire oltre i nostri confini, se necessario", spiega il Colonnello di Milizia Stefan Holenstein, presidente della Federazione delle Società Militari Svizzere.

L'esercito ha confermato che è in fase di valutazione un rafforzamento della capacità di deterrenza a lungo raggio, ma senza menzionare il missile "AGM-158B-2": "Ciò richiederà decisioni politiche. Fino al 2027, queste capacità non sono all'ordine del giorno".

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