Ticino, 22 novembre 2025

Christian Tresoldi rilancia: “Lugano deve tornare a volare”. Ecco il piano per trasformare Agno in un hub moderno

Dal consigliere comunale una proposta strutturata per rimettere in moto l’aeroporto Lugano–Agno

SVIZZERA - Dopo anni di incertezza e voli di linea azzerati, l’aeroporto di Lugano–Agno torna al centro del dibattito politico. Il consigliere comunale Christian Tresoldi interviene con un piano di rilancio che punta a trasformare Agno in un hub moderno, multifunzionale e competitivo. “Lugano non può permettersi uno scalo in standby”, afferma. “In Europa crescono le città che riconvertono le aree strategiche creando innovazione, servizi e posti di lavoro”.
 


 

Cuore del progetto è la riapertura dei collegamenti di linea verso destinazioni ritenute strategiche, tra cui Ginevra, Parigi, Londra, Madrid e Nizza. Tresoldi ricorda un dato spesso sottovalutato: “In quale città europea si raggiunge l’aeroporto in dieci minuti e in un’ora si è a Parigi? È un vantaggio competitivo enorme che abbiamo smesso di sfruttare”. Per lui, i voli commerciali non sono un capriccio, ma un servizio pubblico essenziale.
 

La visione non si limita però al traffico aereo. Il progetto comprende un centro congressi, spazi per fiere, scuole aeronautiche e per droni, collaborazioni con aziende svizzere come Pilatus e un dialogo strutturato con charter e business aviation. Un vero hub integrato, capace di generare indotto.
 

Sul fronte infrastrutturale, la proposta indica investimenti mirati: modernizzazione della lounge, nuovi sistemi GPS, hangar e officine, migliore accessibilità e più sicurezza. Attorno allo scalo verrebbero sviluppati ristorazione di qualità, retail selezionato, coworking, business center e mobilità sostenibile. Il modello economico? Un partenariato pubblico-privato con investitori locali e internazionali. “Il rilancio di Agno richiede l’impegno di tutti: Comune, Cantone, camere di commercio, università, turismo e operatori aeronautici”, conclude Tresoldi.

Guarda anche 

29 milioni per integrare gli ucraini, ma lavora solo il 19,5%: Minotti (LEGA) chiede conto al Governo

Ventinove milioni di franchi federali versati al Ticino tra il 2022 e il 2025 per favorire l’integrazione dei profughi ucraini. Il risultato, però, resta ...
23.07.2026
Ticino

Il servizio di prossimità delle Polizie comunali: un patrimonio strategico per la sicurezza del Ticino

I recenti e gravi fatti avvenuti fra Leventina e Valle di Blenio, culminati in una dolorosa e sconvolgente vicenda nel corso della quale anche alcuni agenti di polizia...
21.07.2026
Ticino

Quadri: «Tassa sulla salute sì, ma meno ristorni da versare all’Italia»

Il Consiglio di Stato ha fatto bene a congelare parte dei ristorni dei frontalieri. Non per difendere gli interessi dei lavoratori italiani, ma per difendere quelli de...
18.07.2026
Ticino

Daniele Caverzasio: «Decide Bruxelles, paga la Svizzera. Questa non è una partnership»

Il nuovo regime europeo sulla disoccupazione dei frontalieri potrebbe costare alla Svizzera fino a 900 milioni di franchi all’anno. Una fattura pesante, destinat...
18.07.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto