Mondo, 03 gennaio 2026

Mario Sechi contro la favola elvetica: “L’inferno nel paradiso svizzero”

Il direttore di Libero usa la tragedia di Crans-Montana per demolire il mito elvetico

CRAN-MONTANA - Mario Sechi, giornalista e direttore del quotidiano Libero, firma un editoriale durissimo contro la Svizzera partendo dalla tragedia di Crans-Montana. L’attacco è frontale e senza mediazioni: «Non ho mai creduto al luogo fiabesco, al Paese perfetto, allo Stato ordinato, alla linda, pacifica, neutrale Svizzera». Per Sechi «la tragedia di Crans-Montana non brucia un mito, perché semplicemente non esiste».
 


 

Nel testo ricostruisce la notte di Capodanno: «centinaia di giovani» in un bar affollato, «un piano inferiore colmo di persone che vi accedono da una sola scala», poi definita «angusta», e senza «altre vie d’uscita». Ricorda che era «consuetudine del locale accendere delle candele pirotecniche infilate sul collo di una bottiglia di champagne», fino all’incendio del soffitto e a un locale che «diventa una trappola mortale».
 

Il confronto è immediato: «Se fosse accaduto in Italia, oggi avremmo titoli a caratteri cubitali sulla mancanza di controlli». In Svizzera invece prevale una parola sola: «incidente». Un termine che, secondo Sechi, «non chiama le cose con il loro nome».
 

Dietro il «paradis de luxe» emerge «il disordine, l’imprudenza, la sciatteria», coperti dall’idea che «tout va bien» perché Crans-Montana è «très chic». La conclusione è netta: «L’anno è partito con la verità: c’è l’inferno nel paradiso della Svizzera».


Fonte: liberoquotidiano.it

Guarda anche 

A Bruxelles c'è nervosismo per l'iniziativa "No a una Svizzera a 10 milioni", "un attacco alle relazioni con l'UE"

I politici dell'UE stanno seguendo con interesse il dibattito sull'iniziativa “No a una Svizzera a 10 milioni”. Secondo loro, la sua adozione il 14 gi...
22.05.2026
Svizzera

Ecco i messaggi deliranti dell'attentatore di Modena. Salvini all’attacco: “Revocare cittadinanza e permesso a chi commette gravi reati”

Il caso di Salim El Koudri, il 31enne fermato dopo essersi lanciato con l’auto sulla folla nel centro di Modena, continua a far discutere. Sabato 16 maggio, seco...
19.05.2026
Mondo

Dipendente pubblico timbrava in Italia e lavorava in Ticino: “E domani chi controllerà i frontalieri disoccupati?”

Il caso del dipendente comunale italiano che, secondo l’accusa, timbrava il cartellino in un Comune dell’Alto Varesotto per poi venire a lavorare in Ticino...
21.05.2026
Ticino

Tovaglieri dopo il caso Modena: “Fallimento dell’immigrazione di massa sotto gli occhi di tutti”

L’intervento di Isabella Tovaglieri sul caso di Modena mette il dito nella piaga. Dopo l’auto lanciata sulla folla nel centro della città emiliana, ...
18.05.2026
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto