BUDAPEST - L’Ungheria ha scelto da anni il controllo rigido delle frontiere e il rifiuto delle politiche di redistribuzione dei migranti volute dall’Unione europea. Il risultato è un Paese con livelli di criminalità urbana relativamente contenuti e senza le tensioni visibili in molte capitali occidentali.
Lo scenario cambia radicalmente guardando a diverse città europee. A Parigi, Bruxelles, Malmö o Berlino interi quartieri sono ormai associati a gang, violenze, incendi di auto e aggressioni quotidiane. Malmö, in particolare, è diventata un caso di studio per sparatorie e regolamenti di conti, mentre Bruxelles fatica a controllare zone dove la polizia entra con difficoltà.





