Ticino, 18 febbraio 2026

Quadri denuncia il doppio standard sulle manifestazioni a Lugano: "Chi manifesta senza chiedere l'autorizzazione viene tollerato"

LUGANO - Lorenzo Quadri ha criticato aspramente il Municipio di Lugano per la decisione che "conferma che a Lugano non sono le istituzioni a decidere chi può manifestare e chi no". In un post su Facebook, definisce gli "antifa" come "fascisti rossi" che, "minacciando violenza, privano gli altri di un diritto fondamentale che però rivendicano con arroganza per sé (e solo per sé)".


 

Quadri lamenta che un "gruppo di 'destra'" viene impedito dal "partitocrazia ed i media di regime" scatenando "all''allarme fascismo'", mentre i sinistrati manifestano liberamente. Riferendosi all'annullamento della "Marcia per la patria e la remigrazione" del Fronte Nazionale Elvetico, sottolinea il paradosso: "Chi domanda un'autorizzazione si sente rispondere niet, chi manifesta senza chiederla viene tollerato".

Per Quadri, esiste "un solo modo del salvare un minimo di decenza: decidere che tutte le marce dei molinari & Co verranno in futuro sciolte dalla polizia". Tuttavia, aggiunge scettico: "Ma non accadrà". Chi manifesta senza permesso "viene tollerato", mentre i patrioti sono bloccati.

Fonte: Post Facebook di Lorenzo Quadri

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